C'era una volta un sarto, che aveva tre figlie una piu' bella dell'altra e gia’ in eta’ da marito, ma senza dote. Allora ando’ a trovare una vecchia fata, perche’ desse alle ragazze una certezza per il futuro. La vecchia rispose che sarebbero state loro stesse a sceglierselo e si tolse di tasca tre anelli: uno d'oro, uno d'argento e uno di ferro e li mise sul palmo della mano. La maggiore prese l'anello d'oro, la mezzana quello d'argento e la minore quello di ferro. Si sparse la voce che le figlie del sarto avevano gli anelli della buona sorte. Il re del Portogallo doveva prendere moglie e scelse la maggiore. Un principe sposo’ la mezzana, mentre per la minore si presento’ un pecoraio, ma il sarto che aveva una figlia regina ed una principessa si era insuperbito e lo caccio’ via. Passo’ un anno e il pecoraio torno’ alla carica. Questa volta il sarto acconsenti’ alle nozze e poco dopo parti’ per andare in visita della figlia regina. La trovo’ che piangeva, perche’ non poteva avere figli. Il povero sarto non poteva far nulla e parti’ per far visita alla figlia principessa e trovo’ in lacrime anche lei, per lo stesso motivo. Il principe l’aveva gia’ minacciata di cacciarla di casa, ma anche questa volta il povero sarto non poteva far nulla e parti’ per andare a trovare la figlia maritata col pecoraio, ma aveva vergogna di presentarsi e si travesti’ da mercante. Arrivato vicino a un villaggio, vide un magnifico palazzo e domando’ a chi appartenesse. Mentre gli rispondevano che era il palazzo del re Sole, si senti’ chiamare da una finestra: "Mercante, se porti bella roba, sali su. La regina vuol comprare". E appena salito, scopri’ che la regina era la sua figlia minore. Il vecchio rimase di sasso e si fece riconoscere. "Sono tuo padre - disse - e ti chiedo perdono". Lei gli diede il benvenuto, lo fece accomodare a tavola pregandolo pero’ di andar via prima di sera, che altrimenti il re Sole lo avrebbe incenerito. Ebbe un pensiero anche per le sorelle: una nocciola per la maggiore, una boccettina di acqua per l'altra. Quando le due sorelle seppero della fortuna toccata alla minore e videro quei doni, non ci videro dall’invidia e li distrussero. I loro mariti non sopportavano piu’ queste mogli cosi’ cattive e ingrate e senza aspettare oltre, le fecero cacciare dal palazzo e poco dopo si seppe che erano morte di fame e di freddo. Il babbo torno’ dalla figlia minore e racconto’ piangendo cosa era successo alle sorelle. La sera torno’ re Sole, e la moglie gli domando’ cosa avesse visto durante il viaggio. E lui disse di aver visto morire una regina e una principessa. "Erano le mie sorelle! Tu che puoi, falle tornare in vita". Il giorno dopo re Sole giunse dov'era seppellita la regina e disse "Tu che stai sotto terra, mi manda tua sorella. Se dal buio vuoi uscire, del mal fatto ti devi pentire". E lei: "Rispondo a mia sorella: sto bene sotto terra". E il re Sole la lascio’ dov’era e continuo’ il suo viaggio. Arrivato dov'era sepolta la principessa disse: "Tu che stai sotto terra, mi manda tua sorella. Se vuoi tornare in vita, del mal fatto sii pentita". E lei: "Rispondo a mia sorella: sto bene sotto terra". Il re Sole continuo’ cosi’ il suo viaggio e quelle due sorelle se le mangiarono i vermi.

LUIGI  CAPUANA