Nella lontana Russia, in una casetta sul limitar del bosco, viveva Pierino con il suo nonno. Pierino desiderava diventare cacciatore di lupi, ma il nonno gli diceva:

-Sei troppo piccolo ora, devi avere pazienza.-

Un pomeriggio, mentre il nonno riposava, Pierino s'incamminò nel bosco portando con sè una fune ed il suo piccolo fucile. Voleva catturare un lupo!

Sul sentiero incontrò Sascia il passerotto che volle accompagnarlo in quella pericolosa avventura. Si unirono a loro anche Sonia l'anatra ed Ivan il gatto.

La comitiva avanzava nella foresta, quando un'ombra nera si avventò su di loro. Era il lupo!

Pierino ed Ivan si arrampicarono su un albero. I lupo stava per raggiungerli, ma Pierino ebbe un'idea. Fece volare Sascia attorno al lupo per distrarlo e poi, lanciando la sua corda, gli legò la coda. Pierino ed Ivan tirarono tanto quella corda che il lupo ben presto restò appeso al ramo. Da lontano si udì il corno dei cacciatori. Allora Sascia volò a cercarli e, svolazzandogli intorno, li convinse a seguirlo.

Immaginate la loro faccia quando trovarono un gatto ed un bimbo a cavalcioni su un ramo e sotto, un lupo legato come una salsiccia.

Tornarono al villaggio tutti trionfanti.

Il nonno, che attendeva preoccupato, rimase sbigottito vedendo Pierino vittorioso. Camminava fiero davanti ai cacciatori ed il nonno fu costretto ad ammettere che il nipotino ora era grande abbastanza per essere chiamato cacciatore di lupi!