C'era una volta,nella fredda Germania del Nord, un piccolo paesino isolato dal resto del mondo. Gli abitanti del luogo erano molto legati alle tradizioni, proprio perchè non avevano contatti col mondo esterno. Il conte Haider era l'unico nobile del paese e in quanto tale era l'unica persona colta, perchè aveva potuto studiare. Per questo motivo era stato eletto sindaco. Purtroppo aveva perso la moglie e da quando era rimasto solo era diventato molto rigido e intransigente. Gli abitanti dovevano rigorosamente rispettare tutte le sue decisioni. Non c'era democrazia. La cosa più assurda era che in questo paese non c'erano pasticcerie! Nemmeno nelle case private si potevano fare dolci! Lo aveva proibito il conte dopo la scomparsa della moglie, la quale era morta per una indigestione di pasticcini. Quella terribile vicenda gli aveva fatto perdere la ragione. Gli abitanti non avevano la forza di ribellarsi alla sua autorità perchè non si sentivano in grado di governare il paese. Un giorno con il vento fortissimo del Nord giunse in paese un pellegrino, che cercava una dimora. Il conte non amava i forestieri perchè aveva paura che potessero turbare l'apparente tranquillità di quel luogo. Comunque non gli negò ospitalità. Combinazione quell'uomo per vivere faceva il pasticcere! Senza preoccuparsi delle leggi del conte Haider, il pellegrino incominciò a fare dolci per ricambiare l'ospitalità. Quando il conte lo venne a sapere andò su tutte le furie e cacciò immediatamente il forestiero dal paese. Gli abitanti erano tristi e stanchi per l'intransigenza del "padrone". E' vero che i dolci non erano indispensabili all'alimentazione, ma come si poteva pensare di festeggiare un compleanno soffiando sulle candeline di una torta fatta di crauti e patate? Inoltre i bambini non mangiavano più dolci da così tanto tempo che ormai preferivano saltare la merenda! Il pellegrino non si diede per vinto e decise di comunicare con le persone per trovare una soluzione. Insieme decisero di organizzare una festa a sorpresa per il conte; una festa a base di dolci. Così fu. Con una scusa banale, invitarono il conte nella casa più grande del paese addobbata con festoni; quando entrò rimase impietrito! Non si aspettava un tale affronto... Bastò un applauso, un gesto d'affetto e una canzone per fare tornare il sorriso a quell'uomo, che aveva tanto sofferto... Il conte non disse una parola, nessuno gli aveva più fatto una torta da quando la sua amata era volata in cielo. Guardò commosso i suoi compaesani e li abbracciò con lo sguardo; quello sguardo di un uomo solo che aveva tanto bisogno di affetto. Quel giorno il conte decise di istituire la festa del dolce. Ancora oggi i pellegrini di tutto il mondo si fermano in quel paese, per la "festa del dolce" e per assaggiare le prelibatezze della pasticceria "Il pellegrino".