C'era una volta una coppia di sposi. Avevano una casa in campagna e coltivavano la terra. Il loro unico dispiacere era quello di non avere figli. Un giorno però nacque un bambino. Era piccolo piccolo, tanto da stare in una mano. Papà e mamma lo chiamarono Nocciolino. "Crescerà'", diceva la gente, ma il bambino rimaneva sempre minuto e piccolino. Il padre faceva fatica ad ammetterlo, ma era un pò deluso. "Come potrò farlo lavorare nei campi",  pensava. "Non riesce nemmeno ad arrivare al giogo dei buoi". Una notte il bambino cominciò a sentire degli strani rumori. Si alzò dal lettino minuscolo e andò a vedere. C'erano dei ladri che stavano rubando le galline. "Che cosa fate, smettere di rubare!" cominciò ad urlare il piccolo, che si era nascosto dietro ai cardini della porta. I ladri, che non vedevano nessuno nel pollaio, si spaventarono,  pensando che ci fossero dei fantasmi o dei folletti e scapparono. Dopo qualche notte, i ladri tornarono per rubare qualche bue. Nocciolino, sempre pronto a farsi svegliare dal minimo rumore, scese nella stalla e si nascose nell'orecchio di un bue. "Lasciatemi stare! Non portatemi via" urlava il bambino e i ladri, che pensavano fosse il bue a parlare, corsero via per non tornare mai più. "Tu sei un bambino straordinario" disse il papà a Nocciolino. E da allora è sempre stato fiero del suo piccolo figlio.