Un giorno una lepre si nome Lëk e la iena di nome Buki andarono insieme a pesca.  Entrambi furono molto fortunate e la iena propose di affumicare il pesce per poterlo conservare meglio, e disse a Lëk di rimanere lì, mentre lei sarebbe andata sull'altra sponda del fiume. Prese la sua parte e attraversò il fiume. Quando giunse la notte Buki gridò alla lepre di non addormentarsi, altrimenti i ladri avrebbero rubato il pesce. La lepre non rispose ma per ogni evenienza, infilò uno spiedo di ferro nelle braci ancora calde e andò a dormire. Durante la notte la iena chiamò Lëk un paio di volte e sebbene la lepre fosse sveglia non rispose. Buki pensò che la lepre stesse dormendo e silenziosamente attraversò il fiume. Si avvicinò ai pesci del compagno, ne afferrò uno e lo divorò. Lëk rimase in silenzio. La iena prese un altro pesce, ma la lepre si alzò, prese lo spiedo infuocato e colpì il ladro sulla schiena. Buki corse via velocemente e senza dir nulla. Poco dopo chiamò Lëk e le chiese se fosse venuto qualche ladro. La lepre rispose di si, ma che l'aveva picchiato. Buki allora chiese con cosa l'avesse picchiato poiché aveva sentito colpi di qui e di lì. La lepre rispose, con uno spiedo caldo... Da quella notte la iena ha delle strisce rossastre sul dorso.