Tanto tempo fa, in un paese di cui nessuno ricorda il nome, i bambini e gli adulti cominciarono a litigare per ogni sciocchezza. L’equilibrio di quella comunità si era spezzato, e mentre i bambini non facevano che piangere e fare i capricci, gli adulti, a causa del cattivo umore, non riuscivano a combinare nulla di buono. Ogni cosa sembrava andare a rotoli a causa di quegli stupidi litigi, e nessuno riusciva a ritrovare la serenità perduta. Insomma, il mondo sembrava girare al contrario per quegli scellerati, e poco importava che gli uni o gli altri avessero ragione, tanto era grave che non si arrivasse a capo della questione. Si sa, queste balordaggini avvengono solo nel mondo degli uomini, perché per gli animali non c’è il tempo necessario per litigare per le sciocchezze. Infatti ogni animale del pianeta sa bene che tutte le forze e le energie devono essere impiegate solo per sfamare se stessi ed i cuccioli, il resto ha ben poca importanza! Ma a questo non avevano pensato né i bambini né tanto meno gli adulti di quella comunità. Una lupa, che non mangiava da giorni perché a stento aveva procurato il cibo necessario a sfamare i suoi due cuccioli, passando da quel paesino di sciagurati, si indignò molto per quanto stava accadendo. L’animale stanco ed emaciato, ricordò agli adulti che il loro dovere principale era di allevare con amore le proprie creature, e subito dopo  spiegò ai bambini capricciosi che anche loro dovevano essere affettuosi con chi li aveva messi al mondo. Le parole della lupa erano molto sagge, ma ancor più saggio fu il suo suggerimento per risolvere i problemi di quella comunità. Secondo l’animale, era necessario per gli adulti trascorrere una settimana senza la compagnia dei bambini, e per i bambini era necessario il contrario. Così fu, e la lupa portò con se tutti i bambini per lasciare soli gli adulti. Dopo pochi giorni nel paese regnava la tristezza: nessuna canzoncina rallegrava le strade della zona, nessuna vocina chiamava quella gente malinconica, e nessuna ninnananna si udiva all’imbrunire. Per gli adulti, quella fu la settimana più lunga mai trascorsa in quei luoghi solitari. E venne il turno dei bambini. Quando la lupa portò con se tutti gli adulti per lasciare soli i bambini nel paese, da prima sembrò una festa. Liberi di giocare e di mangiare dolci senza controllo, I bambini sembravano aver conquistato il mondo. Ma all’imbrunire la paura del buio li aveva già convinti che non era poi così divertente stare da soli. Per non parlare del fatto che le scorpacciate di caramelle e cioccolato avevano provocato un terribile mal di pancia a tutti i bambini ingordi. Non passarono nemmeno tre giorni che i bambini, disperati ed avviliti, mandarono a chiamare la lupa. L’animale sorrise davanti a quei visini sconfortati, e riportò gli adulti alle loro case. Nessuno apprezza la propria condizione fino a quando si accorge che ciò che ha è un bene  prezioso. La lupa lo sapeva già, ma il suo suggerimento aveva aperto gli occhi anche a quegli sciagurati, che smisero per sempre di litigare tra di loro. L’esperimento era riuscito! Da quel giorno la lupa diventò la consigliera del paese, e per lei e per i suoi due piccoli ci fu sempre una ciotola piena di latte ed una carezza affettuosa. L’equilibrio ricostruito con fatica non si ruppe mai più, e l’armonia regnò non solo tra i bambini e gli adulti, ma anche tra gli uomini e gli animali, perché ancora una volta il genere umano aveva avuto una lezione di vita da un saggio animale.

ROSSANA COSTANTINO