L'APOCALISSE

Capitolo VII

 Nell’episodio precedente Angus, David, Devil ed Angel uscirono eroi dall’impresa che costò loro molta fatica. In paradiso furono accolti benissimo e passarono tempi felici.

Questa storia inizia un giorno qualunque, il 10/06/2085. I quattri eroi adulti vivevano in una casa al 7°cielo e i bambini in un’altra, accanto alla loro. In seguito all’attacco dei mostri, gli angeli avevano ricostruito il paradiso ancora più bello e ricco di prima.

-Qui non succede mai niente, è tutto troppo perfetto, troppo sicuro. Mi annoio. - Confessò Sandy, quel giorno agli altri.

-Sarebbe bello se potessimo tornare sulla Terra con IL BUGIGATTOLO, anche solo un giorno. - Suggerì Emily.

-Grande idea, Emily! Andiamo ora, di nascosto, senza farci scoprire da Daniel e gli altri! - Saltò su David.

-No. E’meglio prima avvertirli. Se fosse pericoloso? Non si sa mai, avvisiamoli. - Obiettò Angus. E così fecero, nonostante le insistenze di David. Andarono da Daniel, che risiedeva al 6°cielo.

-Ciao ragazzi! Come mai soli? - Li salutò Daniel, seduto su una poltrona che sorvegliava il suo protetto, James.

-Volevamo chiederti una cosa. Possiamo tornare sulla Terra? Solo un giorno. - Chiese Angus. Daniel assunse un’espressione tra il furioso e lo stupito. Esclamò saltando in piedi come una molla:

-Certo, come se gli umani sulla Terra non avessero già abbastanza sospetti! Ma diamo i numeri? Mai e poi mai, non se ne parla! -

-Cosa intendi per sospetti? - Si incuriosì Emily.

-Gli umani o almeno molti di loro, credono già nell’esistenza di fantasmi, spiriti e presenze. Noi per loro, siamo fantasmi. Mettiamo loro paura, soggezione. Altri invece sperano di catturarci prima o poi. Alcuni umani riescono persino a percepire la presenza degli spiriti. - Spiegò Daniel - Ma il nostro mondo è e dovrà sempre restare segreto. Noi scendiamo sulla Terra solo in situazioni d’emergenza. -

-Ma questa è un’emergenza! - Esclamò David - Sandy si stava annoiando! - Daniel rise poi disse:

-Lo so, ma ora accontentatevi di guardare la Terra solo attraverso il monitor. -

I quattro bambini si convinsero e tornarono a casa. Nel tragitto però, Emily fu colta da un improvviso svenimento. Cadde a terra, la testa fra le mani.

-Mi gira la testa. - Borbottò - Non riesco a respirare.... - Gli altri tre la sorressero e la portarono in casa degli adulti. Febbricitante, Emily si coricò nel letto di Ellis e non si mosse più.

-Che le sarà successo? E’stato improvviso. - Disse Angus. Ellis mise un panno bagnato sulla fronte di Emily, che scottava. Ellis rispose:

-Non so. Non è mai accaduta una cosa simile in paradiso. - Emily si addormentò. era distrutta. Chiusero la porta della camera da letto, lasciandola riposare in pace. Erano tutti e sette in salotto, in piedi.

-Strano. In paradiso non ci si dovrebbe ammalare. - Osservò Angel.

-Sei sicuro che sia malata? - Saltò su Sarah. Angel annuì.

-Per sicurezza chiediamo a Noname. Credo si stia diffondendo un’epidemia proveniente dal MONDO INTERMEDIO. - Disse solennemente Devil. Tutti lo guardarono tra il sorpreso e lo sgomento. Lui spiegò:

-L’anno scorso, andando nella prigione del MONDO INTERMEDIO, notai molti prigionieri malati che non riuscivano a respirare e con febbri altissime, come Emily. -

-Ma sarà solo un caso! Come puoi dire una cosa simile?! - Strepitò Ellis. Comunque, andarono lo stesso da Noname ed Erika, al 3° cielo, per chiedere informazioni. Appena entrarono in casa dei due scienziati, trovarono Noname, agitato, al telefono ed Erika che seguiva la conversazione e fece loro cenno di non far rumore. Dopo cinque minuti Noname riattaccò scuotendo la testa.

-La signora Palmer... i suoi due figli hanno un febbrone da cavallo e chiede consigli a ME! Ma io non sono un medico, sono un inventore, perchè non lo vuole capire?! - Sbottò.

-Che cosa??? - Si fece scappare Sandy.

-Noname, siamo venuti per lo stesso motivo. - Iniziò Angel - Emily sta male, ha la febbre e non si regge in piedi. Devil ha parlato di una possibile epidemia dal MONDO INTERMEDIO. - Erika e Noname si scambiarono un’occhiata furtiva. Erika disse:

-I figli della signora Palmer sono volati in cielo a causa di un’orrenda malattia e febbre a 42°. Ogni tanto torna loro la febbre alta, sono morti così e così rimarranno sempre. Magari hanno contagiato loro, Emily. -

-Ma in paradiso non ci dovrebbe essere alcuna malattia !- Esclamò Sarah.

-Lo sappiamo. L’altro problema è che la medicina si trova sulla Terra. E inoltre.... - Noname sospirò chinando il capo. Concluse:

-Quella è una malattia mortale. E morire in paradiso significa la fine del mondo. Dobbiamo fermare l’Apocalisse, ragazzi. E salvare Emily. - Questa frase lasciò tutti di stucco.

Noname trattenne le lacrime a stento.

Quella notte, mentre Angel, Ellis, Devil e Sarah si scervellavano per cercare una soluzione e Sandy teneva compagnia ad Emily, David ed Angus sgattaiolarono fuori, diretti a IL BUGIGATTOLO e poi sulla Terra, per cercare l’antibiotico contro la toxoplasmosi, la malattia di Emily che aveva descritto loro Noname.

-Vai prima tu?- Domandò David.

-No, non so più niente. So solo che la Terra ha i giorni contati, come la povera Emily. - Angus era tesissimo e sudava freddo. Entrarono nella stanza de IL BUGIGATTOLO e David mise in funzione la magica poltrona che trasportava nel tempo.

-Che stupidi! Non possiamo andare insieme! - Gridò David.

-Perchè? - Chiese Angus maneggiando il telecomando.

-E chi usa il telecomando, siamo solo in due! Doveva venire anche Sandy! -

-Bè l’idea è stata tua. Ora... ora trovi una soluzione. - Angus detestava litigare con David.

-L’ho già trovata. - David fece tutto in un lampo: spinse Angus sulla poltrona ed azionò il telecomando digitando 2034, l’anno della scoperta della medicina contro la toxoplasmosi di mutanti e robot semi - umani.

-NOOO! David, non farlo! AIUTOOOOO! - Queste furono le ultime parole che Angus riuscì ad urlare, prima di essere trasportato nel tempo.

-Buona fortuna. - Disse David, rimasto solo, riponendo il telecomando, dimenticandosi però di spegnerlo. Tornò a casa, gli altri non si erano nemmeno accorti che lui ed Angus erano usciti. David si mise ad origliare dietro la parete.

-Uno di noi dovrà andare sulla Terra. Mi offro volontario. - Sentì dire da Angel.

-Ma perchè proprio tu? Non sei contento di aver fatto l’eroe già una volta?- Si impuntò Devil.

Di colpo David si accorse di non essere solo: infatti Sandy era dietro di lui, che lo guardava in modo sarcastico. Bisbigliò:

-Ehi, spione, vuoi stare lì tutta la notte? Dove sei stato? Ti ho visto uscire con Angus. -

-Ti scongiuro Sandy, non dirlo a nessuno. Ho mandato Angus sulla Terra..... -

-COOOOSA? Ti ha dato di volta il cervello? Sei incosciente, ora Angus potrebbe essere in pericolo! -

-SSHHH! Ma era lui che insisteva. L’ho accontentato, visto che vuol essere sempre al centro dell’attenzione, LUI. - Disse David con antipatia verso Angus.

-Ma non possiamo tenerlo nascosto. Prima o poi lo scopriranno. Sei nei guai, David.- Sandy non era mai stata così seria. Però aveva ragione, era una cosa che non si poteva tenere nascosta a lungo.

Infatti la mattina dopo quando Ellis aprì la porta per vedere come stava Emily, vide David e Sandy addormentati ognuno nel proprio letto, come Emily, mentre il letto di Angus era vuoto ed ancora fatto. E mily era pallida come un cencio e respirava affannosamente. Aveva un aspetto terribile, con quelle occhiaie e il viso emaciato. Ellis sentì che scottava ancora.

-Dov’è Angus? - Chiese Emily con una vocina flebile.

-Non sforzarti, riposa. Ora lo cerco, gli dirò che stai meglio. - Sorrise Ellis. In realtà Emily non stava affatto meglio. Ellis svegliò i due diavoletti, chiedendo loro di Angus. Fu Sandy

a parlare:

-Ieri sera è uscito, non so dove sia andato. Magari ha voluto tornare sulla Terra .-

-Tu David non ne sai niente? - Domandò Ellis, sospettosa. Lui si limitò a fare cenno di no, da sotto le coperte. In quel momento Angel fece ingresso nella stanza, dicendo:

-Ho incontrato Daniel. Mi ha detto che hanno trovato la stanza de IL BUGIGATTOLO aperta e il telecomando ancora acceso. C’era una data sul monitor di esso. Una data troppo familiare.... - Il suo sguardo si posò su Emily. Ellis lo incitò a parlare. Angel spiegò:

-Il 2034. L’anno che ieri Daniel ha nominato come l’anno delle più sensazionali scoperte scientifiche in campo terapeutico. Guarda caso, in quell’anno fu anche scoperto da William Goldman l’antibiotico contro la toxoplasmosi, la malattia di Emily. Non credo sia una coincidenza. - Sandy guardò David che tremava dalla tensione.

-Non so cosa pensare. Non troviamo più Angus. - Sospirò Ellis. Intanto, avevano assistito al dialogo anche Sarah e Devil, sulla soglia della stanza. Devil intervenne:

-E’chiaro che è stato Angus! Ha fatto tutto da solo. -

-Ma per usare IL BUGIGATTOLO occorre essere in due: uno usa il telecomando, l’altro si tele trasporta. E poi non hai nessuna prova contro di lui. - Obiettò Angel.

-O magari è stato accompagnato. - Suggerì Ellis.

-E’...... è stato David.... - borbottò Emily con un fil di voce. Evidentemente Emily li aveva sentiti uscire, come Sandy. Tutti gli sguardi si puntarono su David che si tuffò sotto le coperte.

Angel fu preso da un attacco d’ira: prese a scrollare David come fosse stato un sacco, urlando:

-Perchè l’hai fatto? PERCHE’!!?? -

-LASCIALO STARE!- Intervenne Sarah. - Non puoi incolparlo solo perchè quella visionaria di Emily dice cose insensate! - Calò il silenzio per un istante. Sandy cercò di rassicurare David.

-Che hai da dire? Parla. - Ellis intimò David di confessare.

-Non è stato lui! Diglielo che sei innocente! Dillo! - Gridò Sandy tra le lacrime.

-No, è inutile. - Ammise David abbassando lo sguardo - Io ho accompagnato Angus a IL BUGIGATTOLO. Ero fuori di me, l’ho teletrasportato senza che lui volesse. L’ho fatto per Emily, non avevo cattive intenzioni... - trattenne le lacrime coprendosi il viso tra le mani.

-Ecco. E’ fatta! Non solo Emily è in pericolo, ma ora lo è anche Angus! David è proprio uno sciocco. - Infierì ancora Angel. Devil disse, con voce apparentemente calma:

-Angel, se non la smetti, giuro che non la passerai liscia e non scherzo. Piantala di dire cose stupide e inutili! - L’atmosfera si stava scaldando, cosa che non succede tutti i giorni in paradiso.

Mentre gli altri in paradiso cercavano di mantenere la calma e trovare una soluzione per nascondere il reato appena commesso da David; Angus era finito in un laborotorio ipertecnologico a Los Angeles. Per gli umani lui era invisibile, infatti molti scienziati e medici gli passavano accanto incuranti di calpestarlo o andargli addosso. Restava da cercare la medicina e non sapeva da dove iniziare. Si accorse poi che era sera tardi e molti dottori si levarono i camici per poi entrare in un trasferibile e teletrasportarsi a casa. Ne rimasero in laboratorio soltanto due. Uno era intento a maneggiare becker, distillatori e provette. Su una di esse c’era un’etichetta con scritto: "Bacilli di TOXOPLASMOSI".

-Sì....SI!!!! Ce l’ho fatta! - Urlò poi, al colmo di gioia - La toxoplasmosi non ha scampo contro questo antibiotico.... - fu interrotto perchè ricevette un colpo di spranga alla testa dall’altro medico. Angus si mise il viso tra le mani ma continuò ugualmente a guardare. L’aggressore continuò a colpire l’altro finchè non fu sicuro che fosse morto. L’assassino prese la provetta dell’antibiotico dalle mani del morto e sussurrò:

-Ora tu sei mia. La scoperta del secolo è solo mia. - Trascinò il cadavere nel trasferibile, digitando prima: "POLO SUD" e poi si dileguò velocemente, senza apparentemente lasciare tracce. Angus rimase inebetito. Pensò, il cuore che gli martellava nel petto:

"Io non ho fatto nulla per fermarlo. Nulla. Sono complice dell’omicidio. Sono stato un vigliacco." Poi lo sguardo gli cadde sul cartellino elettronico del camice dell’assassino, che, anche se il laboratorio era nella più totale oscurità, il nome che si leggeva era: William Goldman. L’uomo nominato da Noname come il più grande scienziato statunitense dei tempi.

-Ma... - disse Angus - non è lui il vero scopritore della medicina! Lui è un assassino! Hanno dato il premio Nobel ad un assassino! Devo smascherarlo. Ma come? -

Il giorno dopo Angus girovagava per Los Angeles senza meta. Finchè sentì, in un bar dotato di TV a 140" l’annuncio di un medico scomparso. Si fermò davanti alla vetrina di quel locale mentre la giornalista in TV diceva:

"E’misteriosamente scomparso stanotte Robert Heron, il noto ricercatore del laboratorio di Los Angeles. Sono state trovate alcune gocce di sangue, le quali insospettiscono l’F.B.I. e si comincia a pensare ad un omicidio. Intanto, una grandiosa notizia: il ricercatore William Goldman, sempre di Los Angeles ha finalmente scoperto l’antibiotico contro la toxoplasmosi di mutanti e robot. Goldman si incontrerà oggi col Presidente degli Stati Uniti." Angus prese a camminare avanti e indietro in cerca di una soluzione. Finchè l’idea geniale gli balenò in mente da sola!

In quel momento, al 7°cielo serpeggiavano le piccole liti e si diffuse un’aria di antagonismo molto difficile da trovare in paradiso. Angel voleva andare nel 2034 ma gli altri lo dissuasero convincendolo che era pericoloso ed era già un guaio che era andato Angus sulla Terra, figurati se andava anche lui! Emily intanto, peggiorava a vista d’occhio.

-Dovremmo parlare di questo fatto a Noname. - Decise Ellis, appena gli altri si furono calmati, dopo la confessione di David.

-Non se ne parla!- Tagliò corto Devil - Non sapete le condanne per un reato simile? Ovvero per "teletrasporto forzato in mondi non sicuri"? Le sapete? - Gli altri si guardarono dubbiosi.

-Sì. - Sussurrò Sandy - L’esilio al MONDO INTERMEDIO, oppure le torture per l’eternità. - David rabbrividì a sentire ciò.

-Bè David ha sbagliato e dovrà pagare. - Disse Ellis con voce piatta.

-Provate a parlarne con qualcuno e sarete finiti. David non sarà mai esiliato, a costo di qualsiasi cosa. - Sibilò Sarah. Angel non ci vide più dalla rabbia dopo questa affermazione e scattò:

-Ma siamo in paradiso! Non lo capite? Qui non si possono raccontare frottole, nascondere reati, vendicarsi, eccetera. Insomma, tutto quello che state dicendo è illegale! Quindi, agiremo come abbiamo sempre fatto: onestamente e confesseremo tutto. - Aveva perfettamente ragione: se non confessassero, le conseguenze sarebbero ben peggiori.

-E che ne sarà di David?- Singhiozzò Sandy. La risposta di Angel fu estrema e precisa:

-Imparerà ad assumersi le sue responsabilità. Io ho già fatto abbastanza. - Così, lui ed Ellis uscirono per dire tutto ai G. T., raccomandando a Sarah e Devil di tenere al corrente Noname dei fatti. Rimasero David e Sandy in compagnia di Emily che continuava a tossire e la febbre non voleva scendere. Sandy affermò:

-Dovremo dirci addio. Tanto, l’Apocalisse è vicina .-

-Angel mi odia. Ho paura di finire tra i derelitti del MONDO INTERMEDIO. Sarebbe meglio non essere mai nato. - Sospirò David. Rimasero così, in balìa della tristezza più

assoluta, quando il vice capo dei G.T. fece ingresso nella loro stanza in compagnia di Ellis ed Angel. Il G.T. fece cenno a David di seguirlo. Venne anche Sandy, ma Ellis la fermò

dicendo che la questione riguardava solo David. Sandy gridò:

-ADDIO, non ti dimenticherò mai! DAVID, rispondimi!!!! - David non si voltò, mentre lui ed il G.T. si teletrasportarono al TRIBUNALE DEI CIELI, posto sopra il cosmo, e praticamente al centro dell’infinito e dei tempi. Un luogo indescrivibile, l’"archivio" di tutti i mondi, terrestri, paralleli e divini. E’ la sede delle entità aliene presenti al Regno di tutti i Cieli.

In tutto quel tempo Angus aveva riflettuto su come incastrare Goldman, l’assassino del vero genio scopritore dell’antibiotico. Ma soprattutto voleva uscire incolume da questa storia, oppure gli umani avrebbero svelato subito il segreto dell’esistenza del paradiso e dei mondi ultra terreni.

"Allora, Goldman ieri sera ha astutamente spento tutte le telecamere prima dell’omicidio. Però posso attirare l’F.B.I. al Polo Sud, così che trovino il corpo della vittima." Rimuginò

Angus. Cercò carta e penna per scrivere alla polizia, ma non poteva rubarne in cartoleria perchè era un angelo, quindi si infiltrò in laboratorio, dove c’erano mucchi di fogli. Ricordò

che Goldman aveva preso da un plico gli appunti di Heron sull’antibiotico. Angus scrisse:

"Goldman è un traditore. E’ lui l’assassino del collega Heron, il vero scopritore dell’antibiotico contro la toxoplasmosi, (...). Inoltre, il corpo della vittima è stato teletrasportato al polo sud. Sono un testimone oculare dell’omicidio, ma siccome non voglio far parte di persona di questa storia, vi scriverò soltanto, firmandomi sempre come: L’ANGELO CUSTODE". Fiero di sè, Angus rilesse più volta la lettera e la spedì. La busta arrivò un minuto dopo al capo dell’F.B.I..

-Signora, è arrivata una lettera strana. Riguarda la scomparsa di Heron, forse un testimone. - Riferì un poliziotto al capo, che era una donna: Jennifer Katt. Era una tipa seria, autoritaria ma non per questo insensibile, anzi, odiava i retrivi e detestava chi violava le severissime leggi della polizia. Lesse attentamente la lettera e concluse subito:

-Mandate una squadra d’ispezione al polo sud. Voglio vederci chiaro.-

-Ma... non crederà mica alle parole di un pazzo? "L’angelo custode"! E’ il solito fanatico! - Obiettò l’altro.

-Noi della polizia dobbiamo approfittare di tutto. Non voglio averlo sulla coscienza, forza. Manda una squadra al polo sud e non interferire. - Tagliò corto il capo.

E’ evidente come questo fatto rivoluzioni la storia della scienza ed anche alcuni libri della BIBLIOTECA DELL’EDEN. Però, in quel momento, Devil si trovava proprio lì e leggeva il libro intitolato: "William Goldman". E scoprì con rabbia e stupore che era un assassino. E pensò di approfittare di questo, usando tutta la sua furbizia, per denigrare e vendicarsi con Angel e salvare David. Con l’adrenalina a mille, corse fuori col libro in mano, diretto a casa. Spalancò la porta trovando, neanche a farlo apposta, Angel seduto su una poltrona, sembrava assorto nei suoi pensieri. Ellis stava curando Emily con le medicine temporanee fornite da un amico di Noname e cercava di spiegare a Sandy che David non sarebbe stato torturato perchè era un bambino. Sarah era ancora da Erika e Noname a farsi dare informazioni sull’antibiotico per Emily. Devil, accecato dall’ira, buttò il libro addosso ad Angel, che sobbalzò guardandolo con stupore.

-David aveva buone intenzioni! - Mentì, giocando così, tutto a suo favore - L’ha detto fin dal principio! Leggi a pag.12.953.678.-

-Non ti capisco... - borbottò Angel, stralunato, sfogliando il libro.

-Ho detto: leggi! - Ordinò Devil. Angel ubbidì e lesse ad alta voce la pagina indicatagli:

"William fu preso da uno scatto di gelosia quando il geniale Heron trovò la formula per l’antibiotico che cercavano da anni. Si armò di spranga e dopo ripetuti colpi il rivale morì, lasciando un bottino invidiabile: la provette che fece diventare miliardario l’assassino e gli farà prendere il premio Nobel. Williamo trafugò il cadavere e lo spedì al polo sud...."-

Angel si bloccò, inebetito. Cascò in pieno nel tranello di Devil e volle rimangiarsi tutte le offese dette a David. Inoltre, si ricordò di Angus e dell’imminente Apocalisse. Devil dichiarò, con una frase che trafisse il cuore di Angel come milioni di frecce:

-Sei il peggiore angelo del 7° cielo che sia mai esistito e scommetto che se il cosiddetto Capo dei Cieli avesse assistito alla tua messinscena ti avrebbe già spedito all’inferno. Hai dato inizio all’Apocalisse. Ora tutti moriranno per colpa tua. - Ellis fece ingresso nella stanza. Vedendo il libro, Devil così infuriato ed Angel atterrito capì che non c’era nulla da dire: anche in paradiso si commettono degli errori.

-T-ti s-sbagli.... - balbettò Angel - per l’Apocalisse io non c’entro, sono inezie.... -

-Taci per piacere! - Lo interruppe Devil -Ora vado al Tribunale dei Cieli e sistemerò questa cosa una volta per tutte. Stupidi buoni a nulla! - Detto questo, si defilò, diretto al tribunale. Però Sandy, euforica al pensiero di rivedere David, strillò:

-ASPETTA, Devil! Vengo con te !- E così, insieme, andarono sull’ascensore e digitarono: "Centro dell’Infinito". Il povero Angel rimase scosso da quel precipitare di eventi così

confuso. Non capì però che Devil l’aveva in parte raggirato, usando come scusa quella che David aveva mandato Angus sulla Terra per risolvere un reato rimasto impunito per decenni. Erano tutte menzogne, perchè David non ne sapeva nulla dell’omicidio, aveva solo voluto fare un dispetto ad Angus, ma con un alibi così certo, l’avrebbero sicuramente liberato dal tribunale.

Mentre Devil e Sandy erano in viaggio verso il tribunale, Sarah rincasò. Si sorprese nella scena che vide: Angel scioccato, la cui rabbia emergeva ora ed Ellis che non sapeva se accudire Emily o cercare di far ragionare Angel.

-Cos’è successo? Sembrate disperati. - Commentò Sarah.

-Devil e Sandy sono andati al tribunale, a salvare David. - Spiegò Ellis - Inoltre, Devil ha denigrato Angel rinfacciandogli che David sapeva del tradimento e dei reati commessi da Goldman. Ha scoperto tutto sul libro. - Le porse il libro che Sarah lesse attentamente. Quando finì ammise:

-Ma Angel! Secondo te David come faceva ad essere a conoscenza di una cosa simile?! Incredibile! Uno dei più famosi e stimati scienziati, un assassino, un traditore !- Angel scosse la testa, desiderando di sparire dalla vergogna. Disse:

-Mi ha imbrogliato. Non so perchè ma è riuscito ad abbindolarmi. Ha raccontato un mucchio di bugie. E siamo in paradiso..... ma che sta succedendo? - Angel sembrò essersi svegliato dal letargo. Ciò che diceva era vero, Devil sarebbe stato esiliato o perlomeno punito per tutte le bugie che aveva inventato. Sarah dichiarò:

-E’ l’Apocalisse: ormai è indubbio, ci siamo vicini. Tutti i mondi cominciano a mischiarsi, a perdere la ragione. -

-EMILY!!!- Urlò Ellis, sbiancando, correndo verso la camera da letto. Emily giaceva supina sul letto, immobile e pallida. Ellis le toccò la fronte, poi controllò il polso. Sarah ed Angel si fermarono sulla soglia della stanza, in attesa di qualsiasi notizia.

- E’ morta. - Singhiozzò Ellis - E’fredda, il cuore non le batte più! E’morta!!! - Sembrava impazzita dal dolore. Si nascose il viso tra le mani per sfogarsi in un pianto dirotto.

- Non è finita qui. - Disse Angel, determinato - C’è ancora Angus. Lui porterà la medicina. Spero non troppo tardi. -

In quell’istante, tutte le speranze erano affidate ad Angus, che ignaro di tutto, si trovava a Los Angeles. Aspettava con ansia il ritrovamento del cadavere al Polo Sud. Intanto però, cominciava già ad essere in commercio la medicina appena scoperta. Un giorno Angus notò il flacone di essa in una farmacia specializzata per malattie di robot e mutanti, ma poté

solo guardarla, la salvezza tramutata in medicina: lui non aveva soldi per comprarla, era invisibile e poi non poteva rubarla.

-Che sfortuna! A quest’ora sarei già tornato in paradiso! David me la pagherai, lo giuro. - Disse tra sè e sè, allontanandosi dal negozio. Si avvicinò alla vetrina del solito bar col televisore enorme e sentì un annuncio:

"Al Polo Sud non è ancora stato trovato nessun resto o indizio che riguardi il ricercatore scomparso. La squadra si fermerà ancora un paio di giorni. Molti agenti hanno espresso a bruciapelo le loro critiche contro il capo dell’F.B.I., giudicandola credulona, ingenua e con attenzione sporadica. Passiamo alle interviste...."

Angus sospirò, il capo fra le mani. Pensò a cosa scrivere per far continuare la spedizione. Corse in laboratorio, prese carta e penna scrivendo nervosamente:

"Cercate in ogni angolo del Polo Sud. Un punto in concomitanza col trasferibile del laboratorio. E ’estremamente importante per me e per il mondo: dare l’onore ad un assassino? Vi prego non deludetemi. L’ANGELO CUSTODE."

Chiuse la busta e la indirizzò al Polo Sud. Poi, dalla radio accesa in laboratorio scoprì con orrore la notizia che l’indomani sera avrebbero consegnato il premio Nobel a Goldman.

Aveva i minuti contati o la sua missione sarebbe stato un buco nell’acqua.

In quel momento, Devil e Sandy giunsero al Tribunale dei Cieli.

L’ingresso era a dir poco maestoso: sopra una lunga scalinata ripida si ergeva un portone massiccio con maniglie dorate, alto più di cinque metri. Il palazzo era imponente, sembrava una fortezza, ma non era austero perchè aveva molte finestre ed una bizzarra forma circolare. In pratica, era una gigantesca sfera costruita sul nulla. Lì intorno non c'era niente, solo una luce colorata che illuminava la costruzione di mille sfumature.

Giunti davanti all’entrata, Devil e Sandy aprirono la porta senza l’accortezza di bussare o guardare il citofono. Infatti, irruppero nel bel mezzo di una causa in tribunale. L’aula era piena di gente, non videro David. Tutti li guardarono sorpresi.

-Problemi, signori? Avete sbagliato aula? - Domandò gentilmente il giudice, una specie di grossa penna stilografica. Devil spiegò:

-Stiamo cercando un certo David, condannato per reato al 7°cielo. -

-Ah, sì! Sarete da lui in un baleno! - Il giudice schiacciò un pulsante e parve che la costruzione roteasse su se stessa. Un attimo dopo si ritrovarono in un corridoio affollato, davanti ad una porta con una targhetta con scritto semplicemente: "DAVID". Era un normalissimo corridoio come tanti, l’unica cosa era che non era affollato da persone, bensì da cose, oggetti animati. Un temperino strisciò loro davanti gridando la grazia, ma due poliziotti, ossia due manganelli con tanto di divisa lo presero e a fatica lo spinsero in cella.

Aprirono la porta denominata DAVID ed entrarono. Ma non si trovarono in cella, ma in un’aula di tribunale. La sentenza non era ancora iniziata. C’era molta "gente" che bisbigliava tra loro. David era seduto al posto dell’imputato, di fianco ad una matita dalla mina perfettamente temperata, forse l’avvocato difensore. David non aveva un bell’aspetto: aveva delle occhiaie enormi e parve avesse pianto tutta la notte. Il giudice non era ancora arrivato. Sandy e Devil corsero da David, che appena li vide sgranò gli occhi e fu lì per svenire. Esclamò:

-Che ci fate qui? Come ci siete arrivati? -

-Secondo te perchè siamo venuti qui? E’logico che è per salvarti! - Sbottò Sandy. La matita, ovvero l’avvocato, guardò torvo i due arrivati, domandando loro, con aria presuntuosa, chi fossero e rimproverandoli per maleducazione.

-Siamo qui per prendere il suo posto. Mi scusi, ma mi dispiace farle fare l’avvocato del diavolo. - Ironizzò Devil. L’avvocato prese a ribadire, sempre con fare pomposo, che così erano sgarbati e che violavano questa e quest’altra legge.

-Si tolga di mezzo! - Ribadì Devil sedendosi al suo posto, accanto a David, seguito da Sandy. La matita si allontanò, imprecando a bassa voce.

-Voi sarete i miei avvocati? Mi salvate un’altra volta! Devo essere proprio un peso per voi. - Sospirò David.

-Non è questa l’ora di piangersi addosso.- Tagliò corto Devil -Adesso farai fare tutto a noi, abbiamo la soluzione in pugno. -

-Diremo cose inventate, - aggiunse Sandy - basterà che tu stia zitto. -

In quel momento entrò il giudice, ossia una gomma da cancellare verde, un po’consumata. Sbatté varie volte il classico martellino sul tavolo e poi diede inizio alla sentenza. Dopo aver presentato l’imputato e le accuse, il suo sguardo si posò su Sandy. Chiese:

-Una bambina come avvocato? Ma che fine ha fatto Nicholas la Matita?-

-Si è sentito male. L’abbiamo rimpiazzato noi. - Rispose Sandy.

-No, no mi pare che un solo avvocato basti e avanzi. Prego signorina, si sieda nella fila dietro. - Sandy ubbidì senza fiatare.

-Le accuse, prego. - Continuò il giudice. Avanzò verso il centro dell’aula una telecamera, addetta al controllo sulla Terra. Era lei ce filmava tutte le videocassette girate sulla Terra che poi venivano raccolte in paradiso. Ella, dopo essersi presentata, raccontò di aver visto uno spirito, anzi, un angioletto biondo semi umano aggirarsi per Los Angeles nel 2034.

-E’ vero, imputato? - La interruppe il giudice.

-S-sì... è un mio amico, anzi ERA mio amico.... -

-OBIEZIONE! - Saltò su Devil. Tutti si voltarono in sua direzione.

-L’imputato - continuò - ’ha fatto per buona causa: ha incastrato l’ assassino di un omicidio mai scoperto! Leggendo tutto alla BIBLIOTECA. - Il giudice rifletté un attimo, sfogliando vari documenti. Disse poi:

-Obiezione accolta in parte. Che ne poteva sapere lui... - indicò David - di tutto ciò? Un bambino di soli sette anni, o forse nemmeno? -

-Mi pare logico: gliel’ho detto io. - Devil mentì grossolanamente. Cominciò a sudare freddo, si sentì alle strette.

-Non esagerare Devil, ti prego. - Lo supplicò Sandy, dalla fila dietro. - O ci farai ammazzare tutti quanti! -

Al tribunale le cose stavano andando in catafascio, perchè ora Devil si stava prendendo tutte le colpe. Ma anche in paradiso la situazione non era rosea.

Angel, Sarah ed Ellis avvertirono Daniel, Noname ed Erika della morte di Emily, che diede inizio all’Apocalisse. Erano tutti e sei in casa dei quattro semi umani adulti. Discutevano agitati.

-C’è ancora speranza, ragazzi. - Sospirò Noname - Prima dell’esordio dell’Apocalisse vera e propria occorrono dieci ore. In queste ore i mondi si mescoleranno, si distruggerà l’equilibrio a poco a poco. Quindi, se ora sono le 15, dobbiamo salvare Emily prima dell’una di domani. -

-Io vado da Angus. - Decise Angel - E’ lui l’ultima speranza. -

-Ma Devil, David e Sandy che fine hanno fatto? - Chiese Erika.

-Oh, è una storia lunga.... - principiò Sarah. Lei ed Ellis raccontarono tutto del tribunale e de IL BUGIGATTOLO. Daniel e gli scienziati rimasero senza parole. Daniel propose di sorvegliare Angus dal monitor, mentre Angel cercò di recarsi nel 2034 con IL BUGIGATTOLO.

-Sarah, Ellis - Disse Noname - Voi rimarrete qui. Difenderete il paradiso. Fra poco verrà invaso dai mostri provenienti dagli inferi, dal MONDO INTERMEDIO, ecc. State all’erta. -

-Sicuramente. Vieni, andiamo al 1°cielo. Sarà il primo ad essere invaso. - Decise Ellis. Lei e Sarah uscirono di corsa.

Daniel e i due inventori si raggrupparono attorno al monitor, a casa di Daniel. Ormai James, il protetto di Daniel, il quale lo sorvegliava da quel monitor, era il pensiero minore. Loro tre osservarono un po’ il tribunale, un po’il 2034 e il 1°cielo.

-Come mi sento inutile, qui. - Dichiarò Erika - Guardare i miei amici che rischiano la vita. Stare a guardare col fiato sospeso e basta. Che umiliazione. -

-Stai tranquilla Erika. - Disse Daniel - c’è chi fa così da miliardi di anni. Le entità aliene. Inutili forme di vita con QI spropositati. Se potessi li eliminerei tutti. Ma in fondo, a che scopo? Loro osservano e basta .-

Intanto, Angus a Los Angeles, aspettava ansioso lo scoop del ritrovamento del cadavere di Heron. Si piazzò davanti alla vetrina del solito bar ed attese. Ormai mancava poco al notiziario.

"Se l’hanno trovato me ne andrò di qui. Per sempre." Pensò, impaziente "E so già che ricompensa chiedere."

Dopo una decina di minuti arrivarono le informazioni con l'annuncio:

"Evento straordinario, stamani al Polo Sud: ironia del destino o semplicemente tenacia della squadra dell’F.B.I. Infatti, è stato ritrovato il corpo senza vita di Robert Heron, il ricercatore scomparso pochi giorni fa. Era ibernato sotto metri di ghiaccio. Senza dubbi è stato assassinato: ha segni di colpi forse di bastone alla nuca. Molti sospettano già di William Goldman. Ringraziamo pubblicamente l’anonimo testimone oculare dell’omicidio, che si firma come l’Angelo Custode. Senza di lui, non avremmo mai avuto questa notizia.

Basterà si faccia vivo. Il capo dell’F.B.I. vorrà fargli avere una lauta ricompensa....".

Angus avvampò per l’emozione. Felicissimo, corse come un matto fino al laboratorio, dove scrisse la sua ultima lettera anonima:

"Visto che avevo ragione? Il Nobel va consegnato ad Heron. E’ lui il genio! Goldman è solo un avido truffatore, oltre che un assassino. La mia ricompensa non voglio sia lauta, ma essenziale: basterà un flacone della medicina scoperta da Heron. Mia sorella semi umana è gravemente malata. Lasciatela domattina alle sette all’ingresso del laboratorio. Ricordate che aiutarvi per me è stato un dovere. Addio: "L’ANGELO CUSTODE"

La spedì al capo dell’F.B.I. che, stupita per una richiesta di ricompensa così semplice e povera, non esitò a soddisfarla. In quell’istante Angel, con IL BUGIGATTOLO, giunse al laboratorio dove per coincidenza si trovava anche Angus.

-ANGUS !- Esclamò - Stai bene? Che ci fai qui? -

-Angel, ho appena incastrato Goldman! L’ho visto coi miei occhi, è un assassino! Finalmenti domani mi procurerò la medicina per Emily! -

Angel si rabbuiò, senza dir nulla. Angus impallidì e cambiò espressione di colpo.

-L-la s-salverò, vero?- Borbottò. Angel si limitò a scrollare il capo. Sperava che Angus capisse. Odiava dire che Emily era morta, lo faceva sentire male.

-Non ho fatto in tempo. E’questo che vuoi dire?- Suggerì Angus con tono distaccato, i lacrimoni agli occhi. L’altro annuì debolmente.

-Bè volendo hai ancora otto ore di tempo, all’incirca. Prima dell’Apocalisse... oh, sono successe tante di quelle cose che nemmeno ti immagini! - Sospirò Angel, con voce stanca.

-E’mezzanotte. Mi procureranno la medicina alle sette. Ce la farò! - Disse Angus, determinato. Angel, con un bagliore di speranza, gli raccontò in breve del tribunale, della morte di Emily, dell’Apocalisse e della spiegazione di Noname sulle famose dieci ore.

Contemporaneamente, al 1°cielo, Ellis e Sarah cercavano di fermare il crescente aumentare di mostri invasori del paradiso. Erano troppi, gli angeli erano terrorizzati.

-Non ce la faremo mai! - Gridò Sarah scagliando una palla di fuoco colpendo tre mostri insieme. - Sono troppi! Spero che Angus ed Angel si sbrighino! -

Molti angeli le aiutavano contro demoni e mostri, ma erano molto fiacchi.

-SARAH! Ho un’idea !- Saltò su Ellis. - Sbarriamo il cancello principale con tutti i mobili di tutte le case degli angeli. I mostri faticheranno ed entrare. -

-Ottimo. - Convenne Sarah - Forza, spargiamo la voce. -

E così, tutti gli angeli presero, di buona lena, a svuotare le proprie case, ammucchiando il mobilio dal cancello che Ellis e Sarah, aiutate da altri, disponevano in modo da bloccare completamente l’ingresso. Lavorarono così per un bel po’. I mostri continuavano a scalciare da fuori, ma non ne erano più entrati.

-La barriera non resisterà a lungo. - Commentò Ellis, trafelata - Stiamo pronte. -

Intanto, al Tribunale dei Cieli, la situazione ormai era rischiosa. Il giudice, ovvero la gomma, era convinto che fossero colpevoli entrambi, sia David che Devil. Sospettava che Devil avesse convinto David a commettere il reato e che David l’avesse messo in pratica. Il giudice si era ritirato per riflettere e discutere della sentenza, appena a metà. Le accuse erano molte e le prove schiaccianti. Non c’era via di scampo.

-Che si può fare? Siamo in trappola! - Esclamò Sandy, disperata.

-Scappiamo. Siamo ancora in tempo! L’ascensore è qui fuori. - Propose Devil.

-Ma questo posto non è normale. - Obiettò lei - Qui non siamo noi a decidere dove andare. E’ il Tribunale che decide tutto. -

-Appunto. - Devil era sicurissimo di ciò che diceva - Sa anche che, secondo il passato, David non ha commesso una cattiva azione. Almeno, non del tutto. Per il suo errore verrà imprigionato un assassino! -

David ascoltava in silenzio. Ormai si era abbandonato al destino. In quel momento entrò il giudice.

-FORZA, via!!!! - Gridò Devil all’improvviso, correndo fuori dall’aula. Sandy e David, colti alla sprovvista lo seguirono a distanza. Si ritrovarono ancora nel corridoio affollato di prima.

-Ehi voi! Fermi... - li avvisò un manganello poliziotto. Sandy lo colpì con una palla di fuoco e corsero verso la scritta USCITA. Spalancarono la porta e si ritrovarono fuori. Erano liberi. L’ascensore era davanti a loro. Inspiegabilmente, Sandy sparì nel nulla.

-SANDY! Dov’è andata? Dov’è?! - Urlò David.

-Sta tranquillo - lo rassicurò Devil - è soltanto tornata al 7°cielo. Lei non c’entra in questa faccenda. -

-Ma... ma allora sarà così anche per te! NO! Non voglio stare solo! NO!!! - Si disperò David.

-Sarei dovuto sparire anch’io, sì. Non so come mai non è successo. Ma...il Tribunale! Sta girando su se stesso! - Esclamò Devil, sorpreso.

Infatti, l’enorme costruzione sferica stava roteando, mostrando tutte le possibili entrate e le svariate aule. Finchè si fermò. C’era una porta di fronte a loro, era diversa da tutte le altre. Era dorata, bellissima, intarsiata con precisione e di stile barocco. Le maniglie erano d’oro bianco, i cardini in oro rosso, decorati con diamanti e zaffiri. Come ultimo decoro, c’erano spruzzate di piccoli topazi e rubini lungo le linee intarsiate. La splendida porta si aprì da sola.

-Entrate, senza timore. - Disse una voce pacata e calda dall’interno. Si fecero coraggio ed ubbidirono. L’interno era degno di tutti i re della storia: colonne marmoree disposte in una fila lunghissima, pavimento eburneo lucidissimo. Alle pareti enormi quadri con cornici d’oro arricchite da smeraldi, raffiguranti i principali personaggi della storia. Poi arazzi, monumenti ricoperti d’oro colato e tantissime statue fiabesche. La stanza sarà stata lunga duecento metri e larga altrettanto.

-Venite avanti, vi prego - continuò la voce - ho una sorpresa per voi, eroi del 7°cielo. -

La voce proveniva da un bagliore di luce su un trono fittile. Stranissimo, tutto così ricco e poi, alla fine della stanza, un trono d’argilla! La voce fece:

-Guardate alla vostra destra. -

Da quella parte c’era un grande quadro. Raffigurava loro otto, assieme ad Erika e Noname!

-Noi...eroi della storia?- Si stupì Devil capendo al volo. La voce annuì.

-Tu chi sei? E dove ci troviamo?- Domandò David.

-Ci troviamo nel perfetto centro dell’infinito, del cosmo. Qui risiedono passato, presente e futuro. Qui c’è tutto. Non vi basterà come risposta.... - sembrava che l’incognito dinanzi a loro, leggesse i loro pensieri - però, se vi dico che io sono il Capo dei Tempi e dello Spazio, capirete. -

Li lasciò di stucco. Avevano di fronte l’essere più potente ed importante del creato. E loro, insignificanti semi umani, che ci facevano lì???

-Non sapete perchè siete qui. - Disse la voce, anticipando la domanda di Devil - aspetteremo i vostri due amici. Arriveranno fra poco, Angel ed Angus. Poi magari potranno venire anche Sarah ed Ellis, chissà.... - Devil obiettò:

-Sai tutti i nostri nomi! Ma...saprai dell’Apocalisse! - Le parole sagge dell’entità li rassicurò:

-Certo. E’ per quello che ho dipinto quel quadro. Ormai il mondo ha poche ore di vita. Emily è morta da più di cinque ore. Ma sapete, l’Apocalisse non è tutta quella tragedia che hanno simulato gli umani. E’soltanto la fine di uno stadio della vita, una "pausa", per capirci. Poi, tutto ricomincerà da capo, le stesse storie, la stessa vita. Il tempo non conosce limiti. -

Così, aspettarono insieme l’arrivo dei due angeli, impazienti di sapere qualcosa di più sui segreti del mondo.

Un paio d’ore dopo, Angus si procurò la medicina tanto attesa, trovandola all’ingresso del laboratorio, come aveva desiderato. Angel decise:

-Forza, non c’è un minuto da perdere! Al 7° cielo! - IL BUGIGATTOLO, li trasportò subito ma... non al 7° cielo, bensì al centro dell’infinito, proprio davanti al luogo in cui si trovavano David e Devil in compagnia della geniale entità.

-Ma che posto è questo?- Chiese Angus guardandosi attorno.

-Non so. Per l’Apocalisse, anche IL BUGIGATTOLO sta impazzendo. 7° CIELO! - Gridò Angel. Non accadde nulla.

-Bè, entriamo che altro si può fare? - Concluse Angus. Stupefatti anche loro delle meraviglie e delle ricchezze che conteneva quell’immenso salone, lo attraversarono a bocca aperta, finchè giunsero dinanzi al fittile trono e videro i due compagni d’avventura.

-DEVIL? DAVID? Che ci fate qui? - Esclamò Angel strabuzzando gli occhi per lo stupore.

-Siamo scappati dal Tribunale. E siamo finiti qua. Te lo spiegherà LUI dove siamo. - Rispose Devil indicando il trono in apparenza vuoto e solo illuminato.

-DAVID! Ora me la paghi! Che ti è saltato in mente di spedirmi sulla Terra così? Potessi ti.... -

Angus venne interrotto dalla voce dell’entità che disse, ridendo:

-Ehi, ehi, calma ragazzini! Aria di baruffa? Bè, qui è vietato. -

-Che ci facciamo qui? Dobbiamo andare da Emily e subito! - Scattò Angel. Ormai le dieci ore stavano scadendo, mancavano circa tre quarti d’ora. L’Apocalisse era più che mai imminente per tutti i mondi ed i tempi. L’entità rispiegò loro tutta la storia riguardo i quadri. Mostrò anche quello dedicato a loro. Al termine delle spiegazioni Angus singhiozzò:

-Quindi non si può far nulla per Emily? Proprio niente??? - L’entità scosse la testa.

-Mi spiace. Ormai il tempo si fermerà per tutti. Almeno, io intendo fermarlo. Vi rifarete nella prossima vita, ragazzi.-

-Ma dovremo aspettare 2080 anni! - Sbottò Devil - Non ti sembrano un po’ troppi?! -

-E noi 2082! - Aggiunse David.

-No. Tanto, voi non vi accorgerete nemmeno degli anni precedenti. Ognuno ha il suo tempo, tutto è prestabilito. -

E così, malinconici ed ormai rassegnati alla fine del mondo, aspettarono gli ultimi quaranta minuti che li separavano dall’ora X.

In quel mentre, Sarah ed Ellis si recarono dai due scienziati e Daniel che, dal 6°cielo, in casa di Daniel avevano assistito alle svolte apocalittiche presenti in tutti i mondi. Ma soprattutto per quanto riguardava i loro amici. Sandy si era ritrovata lì per caso. Sarah ed Ellis avevano sconfitto gran parte dei mostri, erano esauste. Sandy raccontò loro dell’avventura successa poco prima al Tribunale.

-E’ accaduto un fatto da leggenda! - Si intromise poi Noname - i nostri quattro amici in questo momento sono in compagni dell’entità aliena più potente di tutti i mondi, paralleli divini e terrestri .-

-Pare siamo diventati EROI DELLA STORIA, ci pensate?!!! - Lo interruppe Erika, felicissima.

Ellis e Sarah rimasero allibite. Pensavano di dare loro una notizia strabiliante dicendo di aver ucciso un sacco di mostri e di aver bloccato loro l’entrata! Ma questa era sensazionale!

-Vuoi dire TUTTI noi? Anche noi sei ed Emily? - Chiese Sarah. Daniel annuì, sorridendo.

-Ma vi dimenticate l’Apocalisse! - Obiettò Ellis.

-E allora? Ci rifaremo una vita nuova! Tra 2080 anni! Correggerò gli errori commessi in questa vita, lo giuro! - Esclamò Noname.

-Bè allora,- disse Sarah sedendosi su una sedia con disinvoltura quasi eccessiva - mettiamoci comodi ed aspettiamo la fine del mondo! - Daniel rise e disse:

-Ora sì che ti riconosco, Sarah. Dai, Ellis rilassati! Sarà come essere al cinema. Nasceremo di nuovo tutti quanti tra breve.-

Ellis abbozzò un timido sorriso e si sedette vicino agli altri, attorno al monitor, sempre puntato al centro dell’infinito. Anche gli altri quattro, nonostante fossero al cospetto dell’entità, sembravano a loro agio, anzi. Ridevano e chiacchieravano tranquilli. Angus e David fecero pace, tanto, avevano da passare insieme una nuova vita!

-Chi vuole dei POP - CORN???!!! - Strillò Sarah, scherzosa.

-Ehi, manca un quarto d’ora! Mi vengono i brividi. - Disse Erika.

In quell’istante, però, scomparirono per ritrovarsi subito dopo assieme agli altri quattro ed all’entità misteriosa.

-Mancavate solo voi all’appello. Ancora dieci minuti scarsi. - Disse la voce.

Si riabbracciarono, Angus raccontò tutta la sua avventura a Los Angeles e David la sua al tribunale. Finche ad Ellis venne in mente una domanda a bruciapelo, che rivolse all’entità:

-Perchè saremo Eroi della Storia? -

-Semplice. - Rispose la voce - Non vi rendete conto di quante buone azioni avete compiuto? Angus ora ha addirittura cambiato la storia, ha incastrato un assassino. E poi, avete risieduto al 7° cielo ! -

- Ma la nostra seconda vita sarà uguale in tutto e per tutto a quella appena trascorsa? - Si informò Devil.

-Ma certo che no! Quello dipende da voi, sceglierete cosa fare e cosa no, le buone azioni da quelle cattive. Io ci sarò sempre, ma non interferirò mai con i vostri piani. Fa parte della Legge Universale e Divina. Me stesso e questo luogo saremo gli unici a non subire nessuna trasformazione. -

-Mancano cinque minuti! - Esultò Sandy controllando il tempo secondo per secondo dall’orologio a polso di Erika. Erano precisamente le 7.55.34. Alle otto in punto sarebbe scoccata l’ora X.

Tutti e dieci si raggrupparono, la tensione cresceva sempre di più.

-Sento che non ce la farò... mi verrà un infarto! Erika! Tienimi la mano, ti prego! Non ce la faccio più. - Ansimò Noname. Era impallidito, la fronte imperlata di sudore e il cuore gli batteva all’impazzata. Erika ubbidì sorridendo. Mancavano meno di tre minuti. Tutti erano in silenzio, tesi e col cuore in gola.

-Vorrei dire una cosa. - Angus ruppe l’angosciante silenzio. - Anzi, una dedica per tutti voi: siete i migliori amici che si possano desiderare! Le avventure passate insieme a voi sono state meravigliose, amici! Siamo una squadra e spero nella prossima vita fonderemo ancora L’ALLEANZA! Vi voglio tanto bene e.. .-

-Ed aspettavi l’Apocalisse per dircelo? - Ironizzò David, interrompendolo. Qualcuno ridacchiò, poi tornò il silenzio.

-Soltanto un minuto. - Disse l’entità solennemente - Come Eroi della Storia vi chiamerò: "I PELLEGRINI DEL TEMPO". Siete dei grandi viaggiatori, IL BUGIGATTOLO vi è stato davvero utile. -

Appena dieci secondi prima dell’inizio dell’Apocalisse Angel gridò una frase che colpì gli altri dritto al cuore:

-EVVIVA per sempre ai PELLEGRINI DEL TEMPO!!!!! -

Poi, l’esordio. Essi videro tutto nero per un istante, poi più nulla.

L’Apocalisse sulla Terra fu immediata: caddero enormi meteoriti sul globo, poi ci fu un vortice la cui forma misurava milioni di chilometri che in pochi secondi risucchiò tutte le forme di vita presenti, le case, gli oggetti. La Terra rimase di colpo vuota.

In Paradiso avvenne la stessa cosa, solo che invece di un vortice, si trattò di una spirale di luce bianca. All’Inferno e nei mondi ultraterreni più degradati, le sorti furono ben più lente, atroci e sadiche.

E così, la vita sulla Terra riprese piede piano piano, cominciò tutto da qualche plancton, meduse e piante stranissime. Poi, tutto si ripeté: i dinosauri, gli ominidi, le primissime civiltà antiche in Mesopotamia e così via.

Fino al 21°secolo. Qui, un angelo del paradiso, affollato come non mai, si rivolse al Capo dei Cieli, che ancora una volta assistette a tutti gli eventi terrestri senza muovere un dito.

-Fra poco -- iniziò l’angelo - ci sarà la "nascita", per così dire, degli otto semi umani eroici. Ma l’Apocalisse, a causa loro, si verificherà ancora nell’anno 2086? -

-No, abbi fede. Loro stavolta rimedieranno, hanno imparato molto dall’ultima volta. Lasciamoli fare. -

L’angelo, abbastanza quieto se ne andò. Stranito però dalla decisione del Capo. L’entità ammirava ed osservava ogni giorno con attenzione il quadro raffiguranti gli undici eroi. Erano perfetti, in pose bellissime. Lui non aveva mai conosciuto l’invidia ma dovette ricredersi. La perfezione non conosce traguardi.

Pensò: "Chissà in quale prossima vita cederò il posto ad uno di loro". Ho già assistito a miliardi di Apocalissi, ora basta. E’ giunta l’ora di ritirarmi. Saranno entusiasti quando, fra qualche anno, proporrò loro la mia idea".

Impaziente di assistere alle nuove imprese di questi ultimi, aspettò altre decine di anni. Nel 2034 non ci furono nè tradimenti nè omicidi: Heron scoprì la medicina e Goldman non lo uccise. Molte cose, in tutte le parti del mondo stavano migliorando e miglioravano dopo ogni Apocalisse. Poi, arrivò il 2080 e, nel laboratorio nascosto in un fitto bosco, a New York, un celebre scienziato dall’assurdo nome Noname, stava lavorando a quattro prodigiosi progetti per gli eserciti americani....

 FINE