IL BUGIGATTOLO E L'EVASIONE

Capitolo VI

Nell’episodio precedente, avevamo assistito alla solenne morte di sette dei nostri eroi, ma che fortunatamente fu subito smentita dal loro inaspettato arrivo al 7° cielo. Erika e Noname mostrarono loro una speciale raccolta di spacial compact disk, contenenti tutte le loro vicissitudini, che fece loro riconoscere tutti gli errori e gli egoismi commessi nei due anni precedenti.

-Ma non pensate di venire qua ed alloggiare a scrocco! - S’affrettò a dire Kristel, dopo che ebbero visto l’ultimo compact disk. Con loro c’erano anche i due scienziati e Daniel.

-Infatti, voi quattro ragazzini dovete ora affrontare alcune prove, non difficili, ma che elimineranno ogni vostro difetto.... perchè siete al 7° cielo, ed esso non ammette la minima imperfezione! -

-In cosa consistono queste prove? - Domandò Angel.

-Allora, dovrete andare indietro nel tempo, poi vi mostrerò come. Credo che dovrete andare a scuola e superare un esame. - Spiegò Erika. Emily ed Angus ne furono contentissimi:

-Che bello! Andare in una scuola del ‘900? Oppure addirittura dell’ ‘800? - Esclamò Angus.

-No, io mi rifiuto. Trovo che la scuola sia una cretinata. - Questa fu l’opinione di David.

-David, per piacere....! Andresti contro la legge. - Lo avvertì Noname. Dopodichè li condussero in uno stanzone la cui luce emanava un bagliore accecante e nella luce baluginavano polverini bianchi.

-Questo posto è chiamato: "IL BUGIGATTOLO". Non so perchè.... - disse Daniel. Al centro della stanza troneggiava una poltrona blu, semplicissima, aveva però una pezza su un bracciolo.

-Eh, questa è detta LA COMODOSA.... quanti anni... - Sospirò Daniel tastando la poltrona.

-Forza, non siate renitenti! Angus, vieni, dài! - Esclamò Kristel, impaziente, afferrando Angus per un braccio per mollarlo su LA COMODOSA.

-E’ davvero comoda.... - disse Angus a bassa voce, per trattenere l’emozione. Erika prese in mano un telecomando sul quale digitò qualcosa.

-La scelta dell’anno spetta al Capo di tutti i cieli.... - bisbigliò Noname in risposta alla domanda di Ellis. Erika sorrise ed esclamò:

-1897! College di Londra! Caspita che lusso vi spetta! Buona fortuna, Angus! Ricordati di studiare più che puoi! - Così detto, Angus sparì dalla poltrona. Così fu per tutti gli altri.

-Credi che ce la faranno? Ho il timore che sia pericoloso.... - Borbottò Ellis.

-Ma che pericolo, Ellis! Loro sono in gamba! - Esclamò Kristel.

I quattro novelli collegiali si ritrovarono nell’ampio cortile di una ricca scuola per nobili. Sandy ed Emily indossavano una gonnellina verde bottiglia, a pieghe, calzettoni bianchi, mocassini e camicetta bianca. David ed Angus invece, camicia bianca, scarpe di vernice e pantaloni del medesimo verde. Davanti a loro si ergeva un portone in legno massiccio.

Intorno c’erano altri bambini, alcuni più grandi, altri loro coetanei. Forse era il primo giorno di scuola. Di colpo, il portone si aprì ed apparve una donna giovane, sobria.

-Benvenuti alla ROYAL RIDGE SCHOOL! I primini da questa parte, gli altri andranno con la prof.essoressa Thompson. -

-Siamo noi i primini? - Chiese Emily, ma gli altri ne sapevano tanto come lei. Molti ragazzi più grandi s’incamminarono verso l’atrio, per poi dividersi nei vari corridoi che conducevano alle classi ed ai dormitori. Rimasero lì loro loro ed altri 12-15 bambini. La donna li fece entrare e poi si presentò:

-Mi chiamo Maryssa Stone e sono la vostra insegnante. Vi accompagno in classe, dove vi presenterete voi .- Li condusse in classe. I banchi erano doppi e le due coppie di mutanti si sedettero insieme, i demoni davanti, in seconda fila e gli angeli dietro. La maestra restò in piedi davanti alla cattedra e chiese i nomi a tutti fino ad arrivare a David e Sandy. Fu lui a parlare:

-Siamo fratelli, David e Sandy... .- non seppe che cognome inventare.

-Nightingale !- Esclamò Sandy, ricordandosi della precedente avventura(EPISODIO 5). F u lo stesso per Angus che si mise cognome Hathway e fratello di Emily. Dopo di che, Maryssa assegnò loro le camere e i libri di testo. Dichiarò che due giorni dopo avrebbe fatto subito un test, e diede loro da studiare qualche pagina.

Intanto, gli altri, al 7°cielo, li controllavano grazie al monitor di Daniel. Ma all’improvvisò, un angelo del 6°cielo, amico di Daniel, fece ingresso con espressione terrorizzata. Gridò:

-UNA DISGRAZIA! Numerosi mostri dell’aldilà sono scappati ed ora sono ovunque! Si sta diffondendo il panico!- Alcuni di loro si scambiarono occhiate interrogative. Daniel cambiò canale e dal monitor vide mostri orrendi e uomini stremati dalle torture che sfondarono il cancello dell’aldilà per poi sparpagliarsi dappertutto.

-Potranno venire anche qui, in paradiso? - Chiese Sarah.

-Certo... -sospirò Daniel - ma ci impiegherebbero parecchio tempo. Il paradiso è molto distante dall’aldilà. Ora il maggior pericolo è che.... - Fu interrotto da Devil, che esclamò:

-Arriveranno al college dove ora si trovano i ragazzi? - Daniel annuì senza parlare.

-Cosa possiamo fare? Non possiamo lasciarli soli! - Si disperò Ellis. Angel, dopo aver riflettuto un momento, obiettò:

-Ma IL BUGIGATTOLO si trova al 7°cielo! Prima di arrivarci passerà un sacco di tempo e poi non potranno materializzarsi senza il consenso del Capo! - La sua osservazione sembrò tirar su di morale gli altri, ma Daniel s’affrettò a negare:

-Non c’entra IL BUGIGATTOLO. Infatti, esiste un mondo fra il paradiso e l’aldilà.... lì ci stanno tutti i tempi ed i luoghi scelti dal Capo per IL BUGIGATTOLO. Prima di tutto è la strada più semplice per i mostri di raggiungere la scuola, secondo, se non dovessero passare gli esami, sarebbero mandati lì.... il resto lo immaginate, quel posto sarà già zeppo di mostri.... -

Insieme, presero a rimuginare per cercare una soluzione. Non avrebbero mai spento il monitor.

Passarono due giorni, ed i quattro bambini, ignari di tutto ciò, affrontarono il test. Angus, armato di stilografica e pennino, come tutti gli altri, prese a scrivere con una velocità fenomenale.

-Questo test contiene tutte le materie: italiano, matematica ed un po’ di storia e geografia... è facilissimo. - Spiegò la maestra. Quando gli altri ancora dovevano iniziare, Angus

aveva già finito il tema e le operazioni. Anche Emily non sembrava in difficoltà, Sandy stava sudando sette camicie a furia di pensare, mentre David non ci provava nemmeno. Angus consegnò, sotto lo sguardo esterrefatto di tutti. Maryssa controllò, per poi sgranare gli occhi stupita. Disse:

-Bravissimo, nemmeno un errore! E in così poco tempo! Direi che una A++ fa proprio al caso tuo! - Lui non credeva alle sue orecchie. Intanto, Sandy bisbigliò a David:

-Ho chiesto ad Angus, i risultati di matematica sono: 77, 91, 35 e 2! - Lui fece spallucce, scrisse due scarabocchi e consegnò, insieme agli altri.

-Guardate che è disonesto suggerire! - Li rimproverò Emily. La maestra richiamò l’attenzione degli alunni dicendo che avrebbe dato subito tutti i voti. Ci fu subito una D, una A e qualche C. Poi arrivò il compito di Sandy. Maryssa fece un’espressione da sufficienza e disse:

-D -.... va bene ma non è granché. - Lei fu contenta lo stesso. Dopo un po’ ci fu quello di Emily.

-Brava, una B+++! - Sorrise la maestra, congratulandosi ancora con Angus. Finché, quando giunse a quello di David, sbiancò, dicendo:

-Non va bene per niente! Le poche cose scritte sono sbagliate e direi che una F è fin troppo! -

Queste notizie giunsero al 6° cielo, ai cinque "spioni". Dell’aldilà non avevano avuto più notizie, forse il vero allarme era ancora lontano. Angel fu felicissimo per lo strabiliante risultato di Angus, anche se Daniel gli comunicò:

-Non so... se continua così c’è il rischio che salti una classe o due e se non passa gli esami richiesti finirà nel MONDO INTERMEDIO.... -

-E sarà così anche per David, se non studierà mai figurati se passerà gli esami! - aggiunse Devil.

Daniel sintonizzò il monitor sul MONDO INTERMEDIO. Tutti e cinque si misero le mani fra i capelli quando videro che numerosi umani perfidi e crudeli e mostri erano già giunti lì. Gironzolavano con aria interrogativa in quel mondo spoglio e da essi sconosciuto.

-Oh, NO! Andranno anche al College! E se è così è probabile che siano già arrivati al 1° cielo.... - si disperò Angel.

-Dobbiamo intervenire... c’è a rischio anche la vita degli altri bambini di quella scuola... - ricordò Sarah.

-No... - ribadì Daniel - saranno visibili soltanto da loro quattro.... e comunque sono ancora molto lontani, non sapete nemmeno voi quanto ha viaggiato IL BUGIGATTOLO, dentro di esso ci sono le vite di tutti gli uomini in milioni di anni, si sparpaglieranno ovunque... - il suo tentato ottimismo non rallegrò molto gli altri. Lui controllò al 1° al 2° ed al 3° cielo, dove infatti si era già diffuso il terrore tra gli angeli, spaventati a morte da molte anime provenienti dall’aldilà.

-Devo salvare Erika e Noname! - Saltò su Sarah, che, senza altre parole, corse fuori dalla casa di Daniel, per precipitarsi verso l’ascensore andando al 3° cielo, senza dare il tempo agli altri di fermarla.

-NOOO! E’ diventata pazza! Che potrà fare contro migliaia di mostri? - Strillò Ellis. Devil controllò l’ascensore, notando che si era bloccato al 3° cielo e non voleva saperne di ripartire.

-E’ Sarah che l’ha manomesso - commentò lui - ne sono certo! - Così, avevano perso un’altra compagna di avventura, col pensiero rivolto anche ai quattro bambini, soprattutto ad Angus e David che rischiavano di non passare gli esami, che, per loro, sarebbero terminati fra una settimana.

A Londra, quasi due secoli prima, alle sette del mattino, Emily si ritrovò in fondo al letto un minuscolo mostrino fucsia con gambette lunghe, senza braccia ed enormi occhi verdi.

Appena lo vide, lo gettò giù con un calcio, cacciando un urlo stridulo che destò Sandy, in camera con lei, perchè le femmine stavano in determinate camere, i maschi in altre. Anche Sandy vide il mostrino che ruzzolò per terra ferendosi.

-CHE COS’ E? COS’ E’????!!!! - Gridò Emily coprendosi interamente col lenzuolo. In camera stavano soltanto lei e Sandy. Sandy osservò in silenzio il mostro che usciva dalla stanza, aperta dalla maestra e da vari ragazzi, tra cui David ed Angus, accorsi per l’urlo.

-Perchè avete urlato? Che è successo? Mi è balzato il cuore in gola !- Esclamò la maestra.

-No, è lei che ha gridato- rispose Sandy - sa, ha una grande paura degli insetti e le si era posato sul letto un calabrone gigantesco.... che ora è uscito.... - qualcuno sghignazzò, e Maryssa tirò un sospiro di sollievo. Anche David ed Angus però, sembravano preoccupati, anche loro avevano visto il mostriciattolo. Appena entrati in classe, ne parlarono subito.

Ora però, ne vedevano dappertutto e di tutti i tipi. Infatti ora, uno zombie cencioso e verdastro stava proprio di fianco al banco di Angus. Ma sembrava che nessun altro lo vedesse.

-ANGUS.... lo vedi anche tu.... quello zombie?- Gli chiese Sandy.

-Certo che lo vedo! Mi sta accanto! Da dove viene?- Esclamò lui, l’aria terrorizzata. Lo zombie si mosse, avanzando qualche passo.

- Non so... secondo me c’è qualcosa che non va... - osservò David - Purtroppo non riesco ancora a prevedere bene il futuro, ma.... credo vengano dall’aldilà..... -

La maestra si schiarì la gola e poi parlò, dopo aver atteso un po’ di silenzio:

-Ho da farvi un annuncio importante, riguardante il signor Angus Hathway. Secondo quanto stabilito dal regolamento di questa scuola, gli alunni con voti massimi in ogni materia, dovranno passare alla classe successiva, anche durante il corso dell’anno scolastico.-

Tutti gli occhi erano puntati sull’angioletto, che sbiancò. Maryssa proseguì:

-Oggi eseguirete un altra prova. Che sarà determinante per la decisione concernente la carriera scolastica di Hathway. Buon lavoro. -

Finita la lezione, uscirono dall’aula per tornare nelle proprie camere. Angus prese un’altra A con lode, il che confermò il suo passaggio alla 2°; Emily prese B, Sandy C- - e David, con straordinaria fatica, riuscì a prendere E+. Nel corridoio, vagavano un sacco di mostri, soprattutto zombie che per fortuna erano innocui.

-Dobbiamo per forza passare l’esame per tornare in paradiso? - Chiese Emily, preoccupata.

-Credo di sì.... ma guardate quell’essere! Ci viene incontro...- disse Sandy. Infatti, una specie di draghetto azzurro e giallo, andava in loro direzione. Passava attraverso gli altri bambini, che sembrava non si accorgessero di nulla. Loro quattro si appiattirono contro il muro, spaventati. Il drago, afferrò bruscamente Sandy, alla cui caddero di mano i libri, la stilografica e il vasetto d’inchiostro che andò in frantumi.

-TU devi venire nell’aldilà !- Grugnì il mostro. Sotto gli occhi di tutti, David scagliò incoscientemente, una palla di fuoco contro il mostro, Angus ed Emily non fecero in tempo a fermarlo. Dopo che il fuoco ebbe colpito in pieno il drago, David svanì nel nulla.

-DAVID!!!! E’ sparito! Che è successo??? - Strillò Emily. Sandy fu talmente scioccata che non ebbe il coraggio di parlare.

-Forse è stato rimandato in paradiso perchè qui è proibito usare i nostri poteri.... - Suggerì Angus. Tutti gli altri li fissavano a bocca spalancata. Poi, si piazzò dinanzi a loro una donna di mezz'età, robusta, forse la preside. Tuonò:

-Esigo una spiegazione! Dov’è il vostro compagno? -

-Non lo sappiamo.... è svanito... - borbottò Sandy.

-Sì, è sparito nel nulla, così... - la sbeffeggiò la donna - vi ricordo che è vietato portare fuochi d’artificio a scuola, soprattutto per i pervertiti che ne fanno uso a sproposito. Ditemi dove si è nascosto.... - Tutti e tre ripeterono che non ne sapevano niente, finchè la preside decise di far perquisire la scuola.

Intanto, al 6°cielo, la tensione non era da meno. Per ventuquattrore di fila non ebbero più notizie di Sarah, forse, secondo una voce appena diffusasi, era stata catturata. Poi, la misteriosa scomparsa di David e la tensione per il destino di Angus, che saltò l’esame che avrebbe dovuto sostenere obbligatoriamente per essere ammesso al 7°cielo. Ellis, Devil ed Angel stavano impazzendo.

-DANIEL, sposta quel maledetto monitor sul MONDO INTERMEDIO! Forse c’è David... - Esclamò Devil.

-Te l’ho già ripetuto, non si sposta dal 1897! - Ribadì Daniel per la cinquantesima volta, - si è bloccato, o forse i mostri hanno in qualche modo distrutto ogni collegamento col MONDO INTERMEDIO! -

-Allora io andrò al BUGIGATTOLO, e poi al MONDO INTERMEDIO. - Fu l’estrema decisione di Devil.

-Sei matto? Ti uccideranno, e poi non è sicuro che David si trovi lì... - disse Ellis. Anche Angel concordò. Anche lui era pieno di angoscia, a sentir del passaggio di classe di Angus.

Lui disse:

-Devil, calmati. Prendiamo una decisione insieme.... allora, l’ascensore, forse manomesso da Sarah, può solo salire, quindi al 7°cielo ci arriviamo tranquillamente. Se dovesse sparire anche Angus, cosa ormai praticamente sicura, ti accompagnerò nel MONDO INTERMEDIO. - Ellis sgranò gli occhi nel sentir dire questo da Angel. Devil, però fu contento di essere appoggiato da lui, almeno una volta.

-E io che farò?- Domandò, singhiozzando.

-Sorveglierai Sandy ed Emily, e se riuscirai ad aggiustare l’ascensore con la telepatia, andrai a cercare Sarah. - Disse Angel. Lei annuì, a testa china. Ammirava i suoi compagni per il loro coraggio, cosa che lei non aveva mai avuto.

-Ma David sarà già in pericolo, io al MONDO INTERMEDIO devo andarci immediatamente! - S’impuntò Devil. Angel guardò Ellis e Daniel come in cerca di una risposta. Daniel prese la parola:

-Okay, vai pure, la strada ora la sai, il Capo ti manderà lì .- Poi, mentre Devil uscì dalla stanza diretto a IL BUGIGATTOLO, si rivolse agli altri due:

-Forse ho sbagliato a mandarlo, ma anche lui ha le sue ragioni, se David fosse lì sarebbe in serissimo pericolo. In quanto ad Angus, direi di aspettare, inoltre manca 1 sola prova e là ci sono ancora Sandy ed Emily. - Dopo istanti di silenzio, Ellis si alzò e dirigendosi fuori, disse:

-Cerco di aggiustare l’ascensore. Se ci riesco, andrò a rintracciare Sarah. Auguratemi buona fortuna. - Se ne andò, chiudendosi la porta alle spalle, sembrava offesa da chissà cosa.

Rimasti soli, Angel disse a Daniel:

- Sarai tu a dare il benvenuto ad Emily e Sandy. Ho paura che anche Angus svanirà.... -

Intanto, Devil si ritrovò subito nel MONDO INTERMEDIO. Era dentro una capanna cadente, buia e piccola. All’improvviso sentì dei colpi alla porticina scardinata. Erano zombie e chissà quali mostri, che si erano accorti della sua presenza. Lui notò una finestra dalla cui uscì. Il paesaggio era struggente: un mondo spoglio, governato da nessuno, senza regole, tutto era abbandonato al Caso. Quel posto, neppure il Capo era in grado di controllarlo. Mostri che si sbranavano a vicenda, altri che appiccavano fuoco alle case, chi spaccava il terreno a pugni.... Si nascose dietro una capanna, non sapendo dove andare. Provò a chiamare:

-DAVID!!! Dove sei? DAVID!!!!! - Continuò, invano, guardando nelle finestre delle varie capanne. Ad un tratto gli prese l’angoscia: come faceva ad uscire da lì, se non avesse trovato David? D’un tratto, notò una costruzione cubica d’acciaio, che i mostri ignoravano perchè non potevano entrare. Appena Devil s’avvicinò ad essa, le porte si aprirono automaticamente ed entrò. Era una prigione. C’erano innumerevoli gabbie appese al soffitto, e celle sporche, sudicie, certe vuote altre con mostri pazzi da legare, altri con prigionieri nascosti nell’angolo più buio della propria cella a fare chissà cosa. Controllò in tutte, tenendosi a debita distanza. In quel posto c’era un baccano insopportabile: cantilene di prigionieri morenti, urla dei forsennati e clangori di catene. Finché, nell’ultima, apparentemente vuota, il prigioniero stava sulla brandina, completamente nascosto sotto lo straccio che faceva da coperta, e piangeva. Devil s’avvicinò alle sbarre e chiese:

-David?- La coperta si mosse leggermente, e da essa sbucò il viso di David rigato dalle lacrime. David buttò in terra la coperta, correndo verso la sbarra che li separava, gioioso più che mai:

-Credevo di essere perduto per sempre! Non riesco a crederci, ti sei ricordato di me! - Si asciugò le lacrime.

-Come? Pensavi t’abbandonassi così? Spostati che butto giù le sbarre.... - lo avvisò Devil. David annuì, ubbidendo. Con un colpo di fuoco, le sbarre furono scaraventate verso la parete parallela ad esse. Finalmente poterono riabbracciarsi.

-ANGUS E’ IN PERICOLO! - Esclamò poi David - sarà mandato qui anche lui, ha saltato una classe. -

-Lo so, verrà anche Angel, forse.. . per sicurezza dovremo aspettare qui Angus.... - concordò Devil.

-NO, per carità! - Ribattè l’altro - qui di notte passano esseri notturni mostruosi, che si nutrono delle carcasse dei prigionieri morti! Dovremo uscire di qua.... -

E così, si avventurarono fuori, trovarono una capanna isolata ed abbastanza in buono stato e passarono lì la notte. L’indomani avrebbero controllato in prigione a cercare Angus.

Nello stesso istante, Ellis riuscì ad aggiustare l’ascensore e a recarsi al 3° cielo. Lo spettacolo che le si presentò non fu allegro: ormai i mostri avevano devastato ogni cosa sul loro cammino. Il paradiso non era mai stato così pericoloso come adesso. Si rese invisibile, vantaggio per lei considerevole. Non si vedevano angeli in giro: probabilmente si erano nascosti tutti in casa, sbarrando porte e finestre. Si diresse verso la casa dei due scienziati, notando con orrore che la porta di essa era stata sfondata ed i vetri erano distrutti. -

-ERIKA!!!!! NONAME!!!!! - Li chiamò con tutto il fiato che aveva, senza ricevere risposte. La casa era vuota, ma c’erano segni di lotta: tavolo e poltrone rovesciati, e tutto il resto a soqquadro.

-ELLIS.... - Ellis si sentì chiamare da una voce sospirata, ma non vide nessuno nei paraggi.

-Siamo noi, ti prego.... - si sentì ancora, il tono piagnucoloso quasi disperato.

-Noname? Erika? Siete voi?- Chiese Ellis, girandosi intorno.

-Sì.... ci hanno fatto un incantesimo.... siamo intrappolati nelle pareti di questa stanza.... - Ellis s’appoggiò al muro, notando che la voce veniva proprio da lì.

-Oh, Dio! - Esclamò - E’ incredibile! Che posso fare? Devo rompere il muro? E SARAH? Sapete nulla di Sarah? -

-Sì, è stata catturata, è tutto ciò che sappiamo, perchè poi ci hanno intrappolati qui. Comunque, sì, per liberarci occorre rompere la parete, tu non ci riuscirai mai. Avvertirai Daniel e gli altri, a suo tempo. - Ellis mollò a terra la spranga che aveva preso per rompere il muro.

-Ora vado a cercare Sarah. Kristel è al sicuro. Ho bloccato l’ascensore, per i mostri sarà impossibile raggiungere il 4°, il 5°, il 6° ed il 7° cielo. A presto, amici, vi libereremo. -

Disse Ellis, allontanandosi.

-Brava ragazza, sei sempre la mia soddisfazione.... - le voci erano indistinguibili ma intuì fosse quella di Noname. Ellis sorrise e poi uscì fuori, sempre invisibile. C’erano gruppetti di mostri che si accanivano contro porte e finestre delle varie case. Ellis si sentì sperduta: dove poteva cercare Sarah? Decise che, con buona volontà, avrebbe controllato in ogni singola casa, pur di ritrovarla ed eventualmente trarla in salvo.....

Intanto, anche nel 1897 scese la sera e tutti gli studenti si ritirarono nei propri dormitori. Ora Angus stava in camera da solo, ed aveva un po’ di paura.

Alle otto del mattino, Emily si recò nella stanza di Angus, perchè era ora di lezione e non l’aveva ancora visto in giro. Aprì la porta ed entrò chiamandolo:

-Angus? E’ tardi e dobbiamo andare in classe.... - Non giunsero risposte. Il letto era vuoto, ma non disfatto. Le inservienti passavano alle nove a mettere i dormitori in ordine, ed ora erano solo le otto. I vestiti di Angus erano ancora appoggiati sulla sedia. I libri sul letto vuoto di David.

-ANGUS! Non è divertente !- Sbottò lei, più spaventata che arrabbiata, - vieni fuori o faremo tardi! -

Aprì l’armadio, pensando si fosse nascosto lì, controllò sotto i letti, ovunque, ma di Angus nessuna traccia. Corse fuori a chiamare Sandy, e tornarono lì insieme.

-Angus è sparito!!! Come David! - Strillò Emily, sulla soglia della porta. Sandy le tappò la bocca con una mano, perchè molti allievi le guardavano sospettosi.

-Abbassa la voce... - bisbigliò, entrando e chiudendosi la porta alle spalle.

-Forse non è neppure andato a dormire.... il letto è ancora fatto.... - proseguì Emily.

-Eppure ieri sera l’ho visto con i miei occhi che entrava in questa stanza, lo giuro! - Ribadì Sandy. Furono interrotte dal suono della campanella di inizio lezioni.

-Vieni, dovremmo già essere in classe! Ne discutiamo dopo! - Decise Sandy. Prese Emily per mano e corsero in aula. L’indomani avrebbero avuto la prova decisiva per l’ammissione al 7° cielo. Ma l’avrebbero svolta soltanto loro due.

E così, il MONDO INTERMEDIO ebbe un nuovo ospite. Angel e Daniel lo seppero grazie al monitor, che ormai sorvegliava solo la scuola. Angel decise di recarsi lì, anche per controllare che fine aveva fatto Devil.

-Angel, sta attento.. .- lo avvertì Daniel con tono cupo - sai, il Capo non è mai affidabile, come IL BUGIGATTOLO, ti può trasportare ovunque soltanto se nota che hai paura. Sei sicuro?-

Angel si rifiutò di annuire: avrebbe mentito e sarebbe diventato di pietra. Uscì dalla stanza, senza dire nulla, lasciando Daniel preoccupato. In realtà Angel moriva di terrore, ma convinto che se c’era riuscito Devil, ce l’avrebbe fatta anche lui. Così, arrivato a IL BUGIGATTOLO, si sedette su LA COMODOSA ed attese il suo trapasso al MONDO INTERMEDIO. Restò lì un paio di minuti, finchè la poltrona cominciò a vibrare, per farlo sparire. Si trovò nel passato, nel "far west", era il 1885, in Texas. Era nel bel mezzo del gran canyon, il cui paesaggio monotono trasmetteva nostalgia: pietre, sabbia, animali scheletriti dalla fame e cactus. Angel cominciò a sudare freddo, prese a camminare lì intorno, fuori di sè dalla disperazione e dalla rabbia contro se stesso.

-Perchè sono qui? Di cosa ho paura? DI COSA....???!!! - Prese a gridare, ricordandosi le parole di Daniel. Tirò un calcio ad un sasso per la furia, mettendosi poi la testa fra le mani.

-Non troverò mai Angus! MAI! Quanto ammiro Devil per il suo coraggio! Sono un fallito.... non uscirò più da qui.... - cominciò a ripetere. Finchè non sentì il rumore di cavalli al galoppo farsi sempre più vicino. Alzò lo sguardo e vide quella che in lontananza sembrava un brulicare di formiche, ma che in realtà era un’intera cavalleria, forse di indiani, inseguiti dai soldati americani. Si fece invisibile e s’alzò in volo di qualche metro da terra. Dopo alcuni minuti, poté distinguere i cavalieri: erano tutti indiani, probabilmente messi in fuga dai soldati conquistatori. Gli passarono sotto senza accorgersi di lui, tra schiamazzi ed urla. Appena furono abbastanza lontani, Angel tornò giù, e vide due ragazzini indiani, a piedi, sorridenti, che gli facevano cenno di avvicinarsi. La femmina doveva avere dodici anni, teneva per mano il fratellino, di circa sette anni.

-Ti sei perso?- Gli domandò la ragazzina.

- Sì, diciamo di sì... tu puoi vedermi?- Angel ricordò di non essersi tolto l’invisibilità. Lei annuì.

- Vieni, ti conduciamo noi dove potrai ritrovare la tua strada... - mormorò il bambino, tornando sui suoi passi assieme alla sorella. Quando si girarono Angel si sentì svenire:

avevano entrambi una freccia che perforava loro l’intero torace.... erano FANTASMI!

Intanto Devil e David, dopo aver passato una notte tormentata dagli incubi nel MONDO INTERMEDIO, trovarono una brutta sorpresa al loro risveglio: nella stanzetta dove avevano dormito, ora c’erano cinque o sei zombie, per fortuna profondamente addormentati, che li circondavano. L’unica via di fuga era la porta di fronte a loro.

-Cosa facciamo? Qui non possiamo materializzarci.... - sussurrò David, tremando di paura.

-L’unica cosa che ci resta da fare è arrivare alla porta con passo leggero e poi scappare.... - affermò Devil.

-Dove scappiamo? Alla prigione? - Chiese David alzandosi, raggomitolando la coperta sgualcita che aveva preso dalla sua cella. Parlò troppo forte, perchè gli zombie si destarono e si girarono subito verso di loro. David si paralizzò dal terrore, mentre Devil, prontamente, lo afferrò per un braccio, e dando una spinta allo zombie che gli si era parato davanti, corsero velocissimamente fuori, seminandoli. Continuarono a correre, verso la prigione, forse l’unico luogo "sicuro".

-LA COPERTA! Mi è caduta la coperta! - Esclamò David, mentre rallentavano il passo.

-Lascia perdere, pensa a salvarti la vita piuttosto! Finalmente ci siamo.... - disse Devil, quando furono arrivati alla prigione, per cercare Angus. Quando entrarono, furono nuovamente assordati dal solito baccano dei prigionieri pazzi furiosi. Si diressero subito verso la cella lasciata libera da David. Era vuota, la cosa strana era che le sbarre erano tornate al loro posto, intatte. Nella cella accanto c’era ancora il misterioso tizio che stava aqquattato in un angolo a borbottare stranezze, e di Angus nessuna traccia.

-Ma lui non ha fatto nulla di male, perchè dovrebbe stare in prigione?- obiettò David - Io avevo usato i poteri a sproposito, ma lui.... anzi, ha saltato due classi! - Devil, dopo aver riflettuto su quell’ affermazione ebbe un’idea geniale e disse:

-Io SO dov’è, LO SO! Andiamo subito al PALAZZO DI TUTTI I REGNI, presto! - Dovevano gridare per sentirsi. David rimase sconcertato e chiese:

-Il Palazzo di che...??? -

-Il Palazzo di tutti i Regni! E’ il luogo dove ci sono tutte le cose e le persone migliori di ogni tempo! - Spiegò Devil, incamminandosi verso l’uscita della prigione, seguito da David.

Intanto, un colpo di fortuna attendeva Ellis dietro l’angolo. Lei era ancora al 3° cielo che cercava Sarah. Venuta via dalla casa dei due scienziati, intrappolati nel muro con un incantesimo, si recò nella casa a fianco. La porta era aperta e c’erano segni di scasso. La aprì, facendola cigolare stridulamente e vide Sarah, imbavagliata e legata, incantucciata in un angolo, gli occhi che scintillavano d’ira. La stanza era buia e spoglia, forse era già disabitata. Ellis le corse incontro e le tolse il bavaglio di bocca.

-Mi hanno imprigionata qua! Se fossi uscita mi avrebbero uccisa.... - Esclamò subito, singhiozzando.

-Sì ma anche te a volte mi sembri fuori di senno! Che ti è saltato in mente, scappare così, con quei mostri in circolazione? Sei stata incosciente!- Ellis non si trattenne dal rimproverarla, mentre le slegava le braccia e le caviglie. Sarah chinò il capo, ammettendo che Ellis aveva ragione.

-Ma hai visto che hanno fatto ad Erika ed a Noname?- Borbottò. Ellis le rispose cambiando discorso:

-Certo... ma non sono in pericolo.... comunque, Sandy ed Emily non corrono nessun rischio, domani avranno l’ultima prova per l’ammissione al 7° cielo. Ma purtroppo Angus e David no... -

Si rialzarono insieme, Sarah creò una fiamma levitante per illuminare la stanza.

-Come?- Esclamò, l’espressione era un misto tra il dispiaciuto e il finto tonto - ma Angus era bravissimo.... -

-Sì, talmente bravo da saltare due classi e non eseguire le prove richieste. Mentre David, si sapeva già, dal suo disgusto per lo studio... e per lo più ha anche usato i poteri a sproposito... contro un mostro, la scuola ne era invasa.... -

Incoscientemente, Sarah sgranò gli occhi, assumendo un’espressione buffa.

-Allora... che ne è stato di Devil ed Angel?- Domandò, preparandosi al peggio.

-Devil si è recato al MONDO INTERMEDIO per cercare David.... e di Angel non so nulla, forse ha fatto la stessa cosa... bè andiamo, io sono in visibile... tu corri più veloce che puoi verso l’ascensore... .- Fecero entrambe capolino dalla porta, Ellis corse verso l’ascensore. Quando fu dentro esso, aspettò che molti mostri si allontanassero e fece il segnale a Sarah, che sgusciò fuori dalla casa, e, veloce come un razzo, corse verso l’ascensore che stava di fronte a lei, distante una ventina di metri. Era quasi arrivata, quando una mandria di mostri le stava alle calcagna. Si tuffò dentro alla cabina ed Ellis fu rapida a premere il tasto "6° CIELO".

-Arrivate su, lo manometto con la telepatia, così nessuno di quegli esseri potrà usarlo... - Spiegò lei. E così fece, arrivate al 6° cielo, dove tutti gli angeli erano impauriti, consci della presenza dei mostri ovunque. Andarono subito alla casa di Daniel, che non credette ai propri occhi quando le vide.

-ELLIS! Ce l’hai fatta! - Esclamò - Oh, Sarah, una ne fai e cento ne pensi.... ti è andata bene che non ti hanno ucciso.... -

-Allora? Come stanno Sandy ed Emily?- Lo interruppe Ellis, tagliando corto. Lui si sedette di nuovo accanto al monitor, Sarah ed Ellis in piedi dietro di lui, che disse:

-Sono ovviamente scioccate dalla scomparsa di David ed Angus, non si danno pace... non hanno nemmeno studiato... domani hanno l’ultima prova, se va male è finita... - Dondolò il capo in segno di estrema rassegnazione, ma Sarah commentò:

-No, ce la faranno! Io mi fido di loro, sono intelligenti e daranno il meglio di loro fino all’ultimo.... -

Mentre loro tre cercavano bagliori di speranza, Angel era ancora nel 20° secolo, alle prese con due fantasmini. I due piccoli indiani gli dissero di seguirli, e lui ubbidì, fiducioso. Lo condussero dinanzi ad una bicocca in legno, diroccata ed abbandonata da chissà quanto. Era grande, in cima alla sagoma della porta stava ancora l’insegna con scritto: "SALOON", con le classiche antine che si aprivano a spinta.

-Entra... - lo intimò il più piccolo. Angel spinse le antine cigolanti ed appena entrò fu impressionato al vedere che lì dentro stava niente meno che IL BUGIGATTOLO, tale e quale com’era in paradiso!

-Ma che cosa è successo??? - Chiese, voltandosi di scatto verso l’entrata, ma i bambini erano spariti. Corse fuori, ma non li vide, si girò ancora a guardare, stranito, quella misteriosa scritta "SALOON", incredulo. Prese poi a rimuginare:

"Allora, visto che è vero che nulla accade per caso, IL BUGIGATTOLO è qui per me! E’ qui per portarmi da Angus! Al MONDO INTERMEDIO!" Le ultime parole le disse ad alta voce, poi rientrò e si sedette su LA COMODOSA, aspettando di essere trasportato all’agognata meta, sicuro di farcela. Infatti, dopo che la poltrona ebbe vibrato un po’, Angel si ritrovò di colpo al MONDO INTERMEDIO, nella stessa baracca in cui era capitato prima, Devil. Si rese subito invisibile, ed uscì, riconoscendo l’enorme vantaggio che portava il fatto di essere trasparenti: i mostri erano un centinaio, alcuni dall’aspetto davvero pericoloso e sinistro. Anche lui fu attratto dalla bizzarra prigione e si recò lì. Fu colpito dal baccano dei prigionieri, ma cominciò a chiamare i suoi amici, invano:

-ANGUS! DEVIL! DAVID! Rispondetemi! Sono ANGEL!!! - Le urla dei pazzi coprivano la sua voce. Con santa pazienza, controllò in ogni cella, sempre chiamando quei nomi a gran voce, impiegandoci un’ ora. Finchè uscì, non sapendo da che parte andare, ma fu attratto da una cosa per terra che luccicava vivamente. La raccolse ed esclamò:

-Ma è la stilografica di David! Quindi sono qui! Oh, per la prima volta ringrazio il solito vizio di David di gettare le cose in terra! - Poi notò che, dal punto esatto in cui raccolse la penna, partiva un sentiero ciottoloso, che spariva dietro una collina. Fidandosi del suo motto, cioè che tutte le cose che ci capitano non sono vane, conservò la penna e, più determinato che mai, s’incamminò lungo il sentiero, ormai, quello che separava lui da Angus erano poche decine di chilometri.....

In quel mentre, Devil e David, giunsero al Palazzo di tutti i Regni. Si sentivano mancare per l’infinita stanchezza, avevano percorso + di 15 chilometri di sentiero, non sempre largo e sicuro. Il palazzo era meraviglioso: alto, imponente, tutto azzurro. Era circondato da una luce bianca vaporosa. Aveva numerose finestre e scale in vista, ma non si vedeva anima viva. Il paesaggio contrastava con quello splendore: rocce impervie, un laghetto paludoso con mucillagini verdastre e cielo grigio.

-Se non c’è nessuno ed è stato tutto inutile.... - disse David, che stremato e col fiatone, si era seduto a terra, accanto al portone in legno massiccio. Devil bussò e gli aprì subito un essere che pareva un alieno, e forse lo era: tutto bianco, gli occhi enormi, nerissimi, la testa rotonda e bassino, ma vestito di tutto punto. Sorrise.

-Vi aspettavamo. Entrate . - Spalancò la porta, facendoli entrare. L’ingresso era elegante, pavimento lucido a scacchiera, soffitto alto sette/otto metri, la stanza circolare era tappezzata da quadri superbi e piante. Al centro troneggiava un bellissimo tavolo di media lunghezza, in legno intarsiato. Due alieni erano seduti al tavolo, uno di fronte all’altro.

Stavano giocando a scacchi! L’alieno si allontanò, dicendo di aspettarlo un attimo.

-Ma stanno giocando a scacchi.... - esclamò David.

-SSSSSSSHHHHHH! - Lo interruppe subito uno dei due giocatori, seccato. L’alieno che li accolse, tornò in compagnia di un altro, vestito diversamente, indossava una specie di divisa poliziesca.

-Allora, siete venuti qui per prelevare il signor ANGUS, vero?- Domandò subito quello in divisa.

-Sì. E pretendo che lo liberiate subito. - Affermò Devil con eccessiva sicurezza. I due alieni si scambiarono un’occhiata furtiva per poi fare un sorrisetto sarcastico.

-A che state cospirando?! - Sbottò Devil –Angus si trova qui oppure no??!! -

-Certo, ma quando qualcuno viene mandato qui, mi pare logico che sia per buona causa... questo è il luogo che, assieme al 7° cielo, gode di ogni perfezione... - Rispose quello elegante, sempre mesto.

-Ma noi veniamo dal 7° cielo! - Intervenne David –ed anche Angus... almeno, io e lui stavamo per essere ammessi al 7° cielo... - abbassò il tono dicendo le ultime parole, perchè

mentiva. Comunque, l’alieno in divisa fece loro cenno di seguirlo. Egli si fermò dinanzi ad una parete apparentemente spoglia, ma bastò azionasse un pulsante mimetizzato in un quadro, che essa si trasformò in un enorme monitor, come un cinema. Lì c’era Angus, in un’elegante stanza dotata di ogni comodità. Però sembrava agitato, sapeva di non trovarsi al 7° cielo. In quell’istante, il portone si aprì senza che nessuno ebbe bussato. Anche i giocatori di scacchi ne rimasero stupiti.

-Chi è il maleducato? Non sa che posto è questo?- S’infuriò l’alieno vestito elegante. Il "maleducato" era Angel, che fece ingresso senza permesso, paonazzo e affaticato dalla scarpinata. I due demoni non l’avevano mai visto così.

-Se ne vada immediatamente da qui! Prendetelo, GUARDIE! - Strillò l’alieno.

-NO! FERMI! Lo conosciamo... anche lui è qui per Angus... - Spiegò Devil. Angel non si era nemmeno accorto della sua presenza. Andò loro incontro, soffermandosi poi sul monitor ed Angus.

-Anche lei viene dal 7° cielo?- Gli chiese quello in divisa, sospettoso, squadrandolo da capo a piedi.

-Sì... mi chiamo Angel... - sospirò lui, trafelato. Dopo un breve momento di pausa, l’altro riprese:

-Bè, dice il vero. Qui non si può mentire. Allora...voi potete liberare Angus... ma ad una sola condizione... - Si bloccò guardando tutti e tre per sfidarli. Proseguì:

-Basterà che giochiate una partita a scacchi contro il nuovo vincitore. -

-Tutto qui? Che sciocchezza, quasi quasi lascio il posto a David... - ironizzò Angel. L’alieno scrollò il capo per spiegare:

-Ma non sarà una banale partita a scacchi. Perchè forse voi non sapete che qui, col gioco degli scacchi si decide la vita o la morte di ogni uomo. Quindi, se perdete, Angus morirà. Voi giocate per la vita, l’avversario per la morte. Non vi resta che scegliere a chi di voi tre affidare il grande incarico... non vi metto fretta... - si allontanò col solito sorrisino sulle labbra verdi.

Appena li lasciò soli, loro tre si riunirono in crocchio.

-Vado io. - Decise subito Angel - D’altronde, sono venuto fin qua per questo.-

-Ma tu non sei abbastanza astuto, gli scacchi non fanno per te! Posso provare io... - Ribatté David.

-PROVARE non significa nulla! - Sbottò Angel - non siamo al Luna Park, qui balla la vita di Angus! -

-Secondo me ci nascondono delle clausole, come possono uccidere una vita in questo luogo così puro? Stanno mentendo!!! - Intervenne Devil.

-Non m’importa nulla delle tue clausole! Ho deciso. - Detto questo, Angel, con un lampo d’ira negli occhi, s’allontanò a passo spedito da loro per confermare la sua estrema decisione all’ alieno, che annuì. La precedente partita era finita, quindi un uomo sulla Terra era morto.

Fece accomodare Angel sulla sedia di fronte all’alieno vincitore, che si strofinò le mani per poi riordinare gli elementi della scacchiera.

-Ah, una piccola clausola... - disse quello in divisa. Istintivamente Angel si voltò verso Devil, che assunse un’espressione come: "Te l’avevo detto!"

-Allora, - continuò l’alieno - Angus è ignaro di ciò che sta accadendo, ma sopra di lui pende un macigno di qualche tonnellata, appeso ad una corda. In pratica, ad ogni pezzo della scacchiera che tu perderai, la corda verrà bruciata, finchè non cederà.... - fece ancora l’odioso sorriso.

-Va bene. Sono pronto. - Affermò Angel. Lui aveva le pedine bianche. L’avversario finì di sistemare tutti i pezzi e finalmente poterono cominciare, assistiti da Devil, David, dall’alieno in divisa e in parte da Angus, che non sapeva di essere conteso dalla morte e dalla liberazione.

In quel momento, Sandy ed Emily svolgevano la prova finale per l’ammissione al 7° cielo. Non erano molto preparate, avevano passato gran parte del giorno precedente a rimuginare sulla sparizione dei loro compagni, col timore che potesse accadere anche a loro. Si erano messe in banco assieme; e quando la maestra consegnò loro i fogli, prese loro il panico.

Non sapevano le risposte, dovevano andare a caso. Il test era su geografia e matematica, due voti separati.

-Non dobbiamo prendere meno di E, o saremo bocciate! - Puntualizzò Emily. Dopo un’ora, tutti ebbero consegnato, la maestra diede subito i voti. Sandy ed Emily si tennero per mano per farsi forza come poterono.

-Allora, Emily Hathway !- Esclamò di colpo la maestra. Emily sussultò stringendo forte la mano di Sandy, chiudendo addirittura gli occhi.

-Mi stupisco, hai sempre fatto compiti da B++... ora con questa D ti sei rovinata la media... - Emily tirò un sospiro di sollievo, della media non le importava nulla. Dopo un paio di minuti, la maestra annunciò:

-Sandy Nightingale! Che confusione... questo è un compito da E- ! - Sandy fece spallucce: era comunque ammessa. Così, senza che se ne accorgessero, furono trasportate al 7° cielo, a casa di Daniel.

-SANDY! EMILY! Le mie congratulazioni! - Esclamò lui. Lì c’erano anche Ellis, che stava cercando di aggiustare il monitor con la telepatia, e Sarah. Entrambe corsero loro incontro, riabbracciandole.

-Meno male che almeno a voi non è successo nulla! - Esclamò Sarah.

-Voi sapete dove sono Angus e David? E come mai Devil ed Angel non sono qui? - Chiese Emily.

-Sono andati a cercare i vostri amici... se aggiusto questo, sapremo dove si trovano... - rispose Ellis. Dopo l’ennesimo tentativo, il monitor mandò una scintilla e poi apparve la scritta:

"Digitare il canale". Daniel digitò ANGEL-DEVIL-DAVID-ANGUS. Per un attimo fu disturbato, poi il monitor trasmise l’immagine del Palazzo di tutti i Regni.

-GUARDA! Sono loro! Che stanno facendo? E che posto è quello? - Saltò su Sandy, euforica.

-Ah, quello.. .- sospirò Daniel –è la stazione di controllo, diciamo così, delle vite dei terrestri. Non mi sono mai piaciuti quegli alieni, sempre pomposi con la loro storia del potere e del loro posto "puro"... PUAH! Fandonie! -

Gli sguardi delle altre quattro si incrociarono interrogativamente. Così Daniel fu costretto a spiegare meglio:

-Avete ragione. L’ho detto a Devil ed Angel ma non a voi. In pratica, la Terra è governata da degli extra terrestri con menti superiori. Sono loro che hanno poi creato i GT, la morte, la nascita, il destino, eccetera. Ma sono loro i capi di tutto. Essi conquistarono la Terra miliardi di miliardi di anni fa, stabilendosi su di essa. Cominciarono prima a creare i cosiddetti dinosauri, però siccome erano "primitivi" e pochissimo evoluti, li eliminarono, creando pian piano l’uomo. Si spiega meglio con una metafora: il pianeta Terra è la scacchiera, gli uomini le pedine e loro i giocatori. Triste, ma è la realtà. - Le lasciò di stucco: non avrebbero mai pensato che a governare la terra non erano gli uomini bensì esseri superiori e + evoluti.

-Ma i libri nella BIBLIOTECA, chi li scrive? - Chiese Ellis.

-Semplice: il capo degli extraterrestri. Ne inizia e ne conclude centinaia al giorno, potete immaginarvi quante partite a scacchi si svolgono il quel PALAZZO! - Commentò Daniel, ridacchiando. Poi, il loro sguardo tornò sul monitor e sui loro compagni....

Nel Palazzo di tutti i Regni, si stava svolgendo una delle tante partite a scacchi quotidiane, uno dei giocatori però era Angel. Il suo avversario stava vincendo di netto, ad Angel restavano solo il re, la regina, un alfiere e due pedine, mentre l’altro aveva ancora quasi tutti i pezzi. La situazione era ormai disperata.

-Non demordere! Non hai ancora perso! Attacca! - Lo intimò Devil per la millesima volta. Angel era ormai convinto di non farcela ma non volle arrendersi. Spinse avanti la regina, facendo scacco al re, ma l’avversario sogghignò:

-Bravo. Così ti mangio l’alfiere... e la corda del macigno s’indebolisce ancora un po’.... - L’alieno in divisa si fece scappare una risata, mentre Angel si mise le mani fra i capelli.

-No, è tutto inutile... basta, che ero un fallito si sapeva già ma non a questo punto.... - sospirò poi. Il suo classico pessimismo poteva far infuriare chiunque, infatti Devil non ci vide più dalla rabbia:

-Sì, sei un fallito, inutile e miserabile! Ma ora tocca a te, dov’è finita la tua determinazione di prima??!! - Angel scrollò il capo, sotto lo sguardo divertito dei due extraterrestri. Angel guardò prima loro poi lo schermo che raffigurava Angus, che si trovava ad un pelo dalla morte.

-Ti bastano due mosse per lo scacco matto.... - intanto, il sussurro di David gli giunse nitido e chiaro. Fortunatamente, però, i due alieni non se ne accorsero. Angel prese a fissare la scacchiera alla ricerca di quelle due maledette mosse. Notò che una delle due pedine era ad un passo dal diventare regina, e la regina stessa poteva facilmente attaccare il re.

-Attacca il re con la pedina facendola diventare....-

-EHI!!! - Quello in divisa interruppe David - E’ vietato suggerire! Guardie, portatelo in sala torture...! - Angel isolò la sua mente dal mondo circostante e ascoltò il consiglio. Sotto scacco, l’avversario spostò il re in diagonale, ma Angel vide la seconda mossa: diede lo scacco matto con la seconda pedina.

-SCACCO MATTO!- Esclamò con tono glaciale, facendo cadere il re avversario. L’alieno giocatore lo fissò a bocca aperta, come quello in divisa. Le guardie lasciarono David. Parve che per un attimo il tempo si fosse fermato. Dal monitor si vede Angus che se ne andava, e che infatti, apparve sulla sogli della porta di fronte a loro, con aria stralunata.

-ANGUS!!! - Esclamò Angel. Angus gli corse incontro e finalmente si riabbracciarono. L’alieno in divisa non riusciva a parlare per la rabbia e lo stupore. Riuscì soltanto a sibilare, paonazzo:

-Adesso fuori di qui... non osate spifferare a nessuno ciò che è successo qui ora. CHIARO?!!! -

-No, non diremo a nessuno che siete stati battuti a scacchi da un semi umano! - Ironizzò Angel. Lui, assieme agli altri tre uscirono di lì senza altre parole. Una volta fuori però, non seppero dove andare e soprattutto come fare per tornare in paradiso.

-Secondo la logica dovremmo passare dal MONDO INTERMEDIO... - suggerì Angus. Tutti sembrarono concordare, d’altronde, oltre al Palazzo di tutti i Regni, c’era il nulla.

-Allora dobbiamo tornare indietro, forza! - Decise Devil, prendendo il sentiero da cui erano arrivati. Ma gli altri tre erano più che esausti e non osavano pensare ad altri venti e forse più chilometri col clima che poteva cambiare come voleva, precipizi, sole cocente, neve e terreno ripido o franoso.

-Non potremmo fermarci qui una notte? E’ già quasi buio.... - osservò David. Con la piena approvazione dei due angeli, scelsero quindi di accamparsi lì per una notte, proprio ai piedi del Palazzo.

La loro scelta però, fece disperare Daniel che, assieme alle altre quattro aveva spiato le disavventure dei protagonisti. Lui conosceva bene quei posti e riconobbe subito che avevano commesso un errore a fermarsi là.

-Perchè? A me sembra un posto sicuro, e poi il peggio è passato.... - convenne Sarah.

-Ma no!!! Non sai quanto sono (CENSURA) quegli alieni! L’indomani potranno ritrovarsi in qualsiasi luogo, ovviamente tranne che qua! Sono in pericolo, maledetta la loro pigrizia di non fare qualche km in più! - Esclamò Daniel, inveendo contro i quattro mutanti sperduti. Calò il silenzio per qualche istante, finchè Sandy, dopo aver riflettuto un po’, propose:

-Noi possiamo andare là ed avvertirli! Ora o mai più! -

-No, ora che arriviamo là sarà già mattina....- la smentì Ellis. Così, discussero tutta la notte, vegliando sul sonno profondo dei quattro protagonisti.

Al loro risveglio, dopo aver dormito come sassi, trovarono un mondo completamente diverso da quello che avevano lasciato prima di addormentarsi. Era un mondo colorato, allegro, gli alberi stecchiti erano diventati bastoni di lecca lecca, il terreno era fatto di cioccolato, l’acqua del lago era sciroppo di fragola con panna, i pesci erano di meringa e nuotavano felici, le rocce erano enormi biscotti, i cespugli erano fatti di gelato al pistacchio con le bacche che erano diventate canditi e i sassi erano pasticcini di svariati tipi. Il primo a destarsi fu Angus, si svegliò per l’improvviso profumo di vaniglia e caramello che c’era nell’aria. Appena vide tutto quel cambiamento sgranò gli occhi e scrollò David che dormiva.

-Guarda! Guarda! Svegliati, dài!!! Guarda cos’è successo.... - Esclamava Angus.

-Piantala, Angus, non me ne importa niente !- Si coprì interamente con la coperta. Intanto, Angus vide in lontananza un pagliaccio ridente che veniva verso di loro saltellando e facendo trillare i campanelli del suo cappello. Incosciente, Angus gli corse incontro. Il pagliaccio non era distante da loro ed Angus, quando l’ebbe raggiunto, gli chiese dove si trovavano. Il clown non cambiò espressione nè rispose, anzi, sempre saltellando, tornò nella direzione cui era venuto.

-ASPETTA!!!! Non andartene! Sai la strada per andare al paradiso???!!! ASPETTA!!! - Strillando, Angus gli andò dietro correndo. La sua voce svegliò gli altri.

-Ma è la voce di Angus... guardate! Che ci fa laggiù?- Esclamò Angel, che poi si guardò attorno strabiliato. S’ammutolì alla vista di quel mondo.

-Inseguiamolo! Si sta allontanando... - Decise Devil. Lui prevedeva il futuro e sapeva che l’allegria e i colori di quel luogo erano tutti una finzione: c’era sotto qualcosa di terribile.

S’incamminò sul sentiero fatto di gelato alla pesca.

-Ma perchè Angus non ha avvisato? S’è allontanato senza dirci nulla! - Disse Devil fra sè e sè. Gli altri lo seguirono, ma s’accorsero che più passi facevano più il sentiero sembrava allungarsi, così la lontana sagoma di Angus si rimpiccioliva, ormai sembrava distante chilometri!

-Che sta succedendo? Mi sento cadere.... mi gira la testa.... - sospirò David barcollando.

-Io vedo dei clown... tanti clown... stanno venendo qua....chi sono??? Da dove vengono?- Esclamò Angel, l’espressione folle. Lì intorno non c’era nessuno, solo caramelle, gelati giganti e zucchero filato.

-SMETTETELA! Non c’è nessun clown....forse.... - disse Devil, coprendosi il viso con le mani per non vedere le decine di clown che gli riempivano la vista. Stavano impazzendo, quel mondo, con la sua dolcezza e spensieratezza, ipnotizzava le menti di chiunque. Ormai erano diventati schiavi di quel mondo, probabilmente era lo stesso per Angus. Ma di colpo nei loro pensieri apparve una sagoma bianca e rossa, che eliminò tutti quei maledetti clown, facendo tornare loro la ragione. Accadde tutto in un attimo, che a loro sembrò non terminare mai. Fu come se si fossero risvegliati da un coma.

-Oh, cielo! Mi è passata davanti tutta la mia vita.... dove siamo?- Chiese Angel, che si era ritrovato disteso in terra. Ora il mondo che li circondava sembrava il periodo di guerra, c’erano cumuli di macerie ovunque, armi, cadaveri e c’era odore di polvere da sparo. Devil si rialzò, mentre David giaceva ancora in terra, privo di sensi.

-E’solo svenuto, si riprenderà.... - affermò Devil sentito il polso, notando che il cuore batteva regolarmente.

-Angus è di nuovo sparito.... non ne posso più di questa avventura! BASTA! - Urlò Angel strappandosi i capelli, preso da un attacco d’ira. Poi notarono che tutt’ intorno c’erano manifesti con le svastiche naziste e poi sentirono un boato in lontananza, sembrava un aereo.

-Tra poco lanceranno le bombe, SCAPPIAMO! - Gridò Devil, che prese David e scappò più veloce che potè, senza meta, seguito a distanza da Angel che faticava a stargli dietro. Si trovavano a Milano, era febbraio del 1945, la guerra era quasi finita. Si nascosero in un vicolo cieco, mentre una scarica di proiettili e di bombe piovevano dal cielo, sotto i loro occhi.

Erano aerei americani. Molti soldati nazisti caddero senza vita, come la gente civile. Finchè non scorsero in mezzo alla strada, in lontananza, qualcosa di giallo..... erano i capelli di Angus! Si trovava lì anche lui.

-ANGUS!!! E’lui! Finalmente un po’di fortuna! SIAMO QUI....!!! - Prese a gridare Angel, accecato dalla felicità.

-No! Sei impazzito? Aspetta che smettano di sparare... - lo avvisò Devil. Ma Angus fu coscienzioso perchè aspettò dall’altra parte della strada, che gli spari cessassero. Ma subito dopo il mondo circostante cambiò aspetto un’altra volta, ormai era il 2080 e senza che nemmeno se ne accorsero si ritrovarono a New York, proprio sulla loro adorata collina, dove si trovava ancora il laboratorio di Noname, ormai abbandonato e cadente. Stavano tutti bene, tranne David che era ancora svenuto. Subito presero a riaffiorare i ricordi, lì era il luogo dove erano nati, dove Sarah stava per uccidere Ellis, (2° EPISODIO), dove nacquero i quattro bambini, dove si teletrasportarono verso il laboratorio di Erika, finchè non furono ridotti a statue.

-GUARDATE! E’... è il laboratorio! E’ la nostra casa.. .- esclamò Angus avvicinandosi all’entrata. Di nascosto, entrarono. Tutto era come l’avevano lasciato un paio d’anni prima, pulito e in ordine, come esigeva Noname. Poi le otto incubatrici: due coi vetri rotti, quelle di Devil e Sarah, e le quattro piccole. Angel si fece scappare qualche lacrima per la malinconia.

-Ma questo è Cester! La "compagnia" di Noname.... mi sembra siano passati 100 anni! - Sospirò Devil. Cester era un robot telecomandato buffissimo che Noname creò come "animaletto" da compagnia.

-Peccato che David si stia perdendo tutto questo.... - disse Angel. Devil reggeva ancora david che non dava segni di riprendersi.

Intanto, al 6° cielo, i cinque amici tiravano un sospiro di sollievo, vedendo finalmente i propri compagni tranquilli e non in conflitto.

-Sarah, Ellis... siete state fantastiche, prima.... avete sconfitto quei pagliacci come niente fosse!- Esultò Emily. Infatti, erano state loro, col pensiero, ad entrare nella mente dei loro amici e di scacciare quei pagliacci ipnotici.

-Sì, non avrei mai creduto di farcela.... comunque secondo me la prossima fermata sarà il PARADISO... o al massimo quella dopo... - affermò Sarah. Tutti la guardarono senza capire ciò che dicesse. Lei spiegò:

-Ma non capite che stanno viaggiando nel tempo? Stanno ripercorrendo la loro vita... fra un po’si ritroveranno qui, ne sono certa! - Ciò che disse fece loro pensare anche ad un continuo viaggio nel tempo senza sosta.

-Sarah, sei un genio! Non ti ringrazierò mai abbastanza! - Saltò su Daniel. Le altre quattro lo guardarono di sottecchi pensando fosse impazzito.

-Ho la soluzione in pugno!!! - Gridò lui, mostrando un sorriso raggiante - ma dobbiamo sbrigarci... forza, Sarah, Ellis...f ate ancora uno sforzo, come prima.... dite loro di distruggere tutto ciò che vedono... devono farlo ora.... - Spiegò tutto con una valanga di parole e frasi sconnesse.

-Ma non è meglio se aspettiamo che IL BUGIGATTOLO li porti al momento della loro morte, visto che stanno viaggiando nel tempo?- Puntualizzò Ellis. Daniel annuì, conscio che Ellis aveva ragione. Tesi più che mai, tornarono a guardare lo schermo, in attesa del momento opportuno. Avevano una sola occasione; persa quella, avrebbero perso per sempre le vite dei loro compagni, che continuerebbero a viaggiare nel tempo e in futuri sempre più lontani.....

Durante questa chiacchierata, i quattro amici erano già a Lubecca, nella foresta, (4° EPISODIO). Fra poco arriveranno al Regno di Old, dove il vecchio pazzo li ridusse in statue, tempo fa. Potevano vedere loro stessi com’erano due anni prima di ora. Passavano attraverso le cose, era come un MONDO SPETTRALE. Erano insieme tutti e otto, riuniti, Ellis era stata contagiata cercando di guarire Sarah, che era stata ferita da un licantropo.

-Guardate! Siamo noi! Quanto siamo stati in gamba.... sempre insieme, sempre ad aiutarci l’uno con l’altro.... - sospirò Angel, nostalgico della sua vita terrestre.

-Sì, bando alle ciance.... ma Angel, non hai capito che siamo intrappolati nel tempo?! Non ne usciremo più, andremo avanti all'infinito, non capisci??!! - Sbottò Devil, innervosito dal fare sognante di Angel. Devil teneva ancora David fra le braccia, che non dava segni di riprendere coscienza, forse non si sarebbe svegliato mai più...!

-Sì... hai ragione... - convenne Angel - mi son fatto prendere dall’entusiasmo... ho notato che ogni volta che viaggiamo nel tempo vedo dei numeri.... miliardi e miliardi di numeri.

Chissà che significato hanno... - Scrollò il capo, come ad arrendersi.

-Magari sono delle date.... - buttò lì Angus. Angel e Devil si voltarono verso di lui, allibiti. Aveva risposto a tutte le loro domande: l’autore del loro demenziale viaggio era IL BUGIGATTOLO, comandato dal Capo dei Regni e comunque una via d’uscita c’era. Bastava ricordarsi la vita terrena, anno per anno e scegliere quello giusto. Perchè in fondo i ricordi sono un po’come i numeri: non ce n’è uno uguale all’altro e belli o brutti che siano fanno comunque parte della vita. E le vite di questi otto amici ha lasciato un’impronta, ne IL BUGIGATTOLO. Di questo dovrebbero andare fieri.

-ANGUS! Ci hai salvati! Angel.... tu sei l’unico che riesce a vedere quei numeri.... - cominciò Devil - quindi, ormai hai un’ultima possibilità.... mentre viaggiamo pensa solo a questo, di numero: 2083! E’ l’anno in cui ci hanno mandato in paradiso.... 2083, Angel... non dimenticare o sarà la nostra fine. - Devil era più serio che mai ed Angel cominciò a sudare freddo: ancora una volta, tutte le speranze erano in mano a lui. Improvviso come ogni volta, il "treno invisibile" che trasportava loro quattro nel tempo, tornò a viaggiare. Angel si concentrò: gli balenarono in mente, per l’ennesima volta, un sacco di numeri. Riuscì a vedere il 2080, anno della loro nascita. Il 2083 forse era vicino. Vedeva quei numeri su sfondo nero ed era come se lui ci passasse attraverso ad una velocità maggiore di quella della luce. Gli passarono davanti il 2081 ed il 2082. Ora era il turno dell’ agognato 2083! Infatti, Angel lo vide in lontananza. Il numero gli veniva incontro, si faceva sempre più vicino. Angel allungò le mani come per afferrarlo ed appena il numero era abbastanza vicino, lo afferrò con ambo le mani e lo sentì fra esse. Era come se non avesse in mano nulla, ormai aveva fermato il tempo. Così, in un batter d’occhi, fu finalmente trasportato in paradiso.

Non riusciva a credere di ciò che aveva fatto, aveva salvato i suoi amici ben due volte! Vide per primo Angus che gli corse incontro, felicissimo.

-SIAMO AL 2° CIELO! I mostri non ci sono più! SIAMO SALVI!!!! - Gridò Angus cieco dalla felicità immensa. Erano tornati direttamente all’anno giusto, il 2085, perchè quelli che vedeva Angel corrispondevano agli anni vissuti sulla Terra, e loro stavano in paradiso da quasi due anni.

Furono raggiunti da Devil e David, che aveva ripreso i sensi.

-SIAMO IN PARADISO! Ce l’abbiamo fatta, ragazzi! Siamo salvi! - Gridò subito Angel, incredulo di ciò che aveva fatto.

-Come? In paradiso? Di già? Non eravamo al MONDO INTERMEDIO??? - Domandò David, stralunato, che ovviamente non ricordava nulla.

-Vorrai dire ce l’HAI fatta, Angel. Prima hai salvato Angus e poi tutti noi. Che avremmo potuto fare senza di te?- Affermò Devil. Angel si stupì nel sentir pronunciare quelle parole da Devil, il cocciuto e presuntuoso. Ma Devil non era l’unico ad essere cambiato: perchè lo stesso Angel, aveva tirato fuori una grinta incomparabile, Angus si era mostrato per la prima volta cosciente, anche se sempre ingenuo, e David aveva finalmente smesso di credersi un eroe, visto ciò che aveva fatto Angel.

-Allora, vogliamo andare da Sarah, Ellis e le altre? ANDIAMO! - Esclamò Angus correndo verso l’ascensore. Quando giunsero al 7°cielo, appena le porte dell’ascensore si aprirono, si trovarono davanti Sarah, Ellis, Emily, Sandy e Daniel, impazienti di riabbracciarli.

-SIETE STATI GRANDI!!!!! CHE EROI, CHE EROI!!! - Continuava a ripetere Sarah.

-E’tutto merito di Angel... tutto merito suo... - diceva Emily.

-Avete visto tutto? Siete degli spioni! - Esclamò David.

-Dobbiamo festeggiare! E’ il giorno più bello della mia vita! - Urlò Angus.

-State bene? Tutto a posto? Caspita che avventura.... - ammise Daniel.

-E tutto è cominciato da qualche A e qualche F.... - disse Devil, alludendo alla scuola.

In quella confusione, quelle urla e quegli abbracci continui, Ellis sgusciò via per chiedere una cosa a Daniel. Una cosa che la opprimeva da giorni. Appena raggiunse Daniel gli chiese:

-E'stata tutta opera del Capo, vero? - Si allontanarono dal disordinato gruppo. Lui ridacchiò e rispose:

-Ellis, non ti si può nascondere nulla. Comunque hai ragione. Ricordi all'inizio, al MONDO INTERMEDIO? Le porte della prigione non si aprono mai agli sconosciuti. Ma appena Devil è giunto lì si sono spalancate. Primo segno del Destino. -

-E poi la partita a scacchi! - Esclamò Ellis - E' stata incredibile, non ci fosse stato David...! -

Daniel annuì con un cenno della testa. Riprese:

-Sì, ed anche la stilografica trovata da Angel. Puoi considerarla fortuna se vuoi, ma io direi piuttosto un incoraggiamento del Fato. Ad andare avanti, è logico. -

-Ah, ed Erika e Noname? Sono ancora intrappolati? - Si preoccupò Ellis.

-No, no. - Si affrettò a dire Daniel. -Spariti i mostri sparisce anche l'incantesimo, sono sani e salvi e li ho già avvertiti del ritorno di Devil, Angel e gli altri. Saranno qui a momenti. -

-Allora stasera, cinema in compagnia??? - Saltò su Sandy, di colpo.

Con la parola cinema alludeva al compact disk dell'avventura appena terminata, Sarà una sorpresa per i quattro mitici eroi, ma i lettori conoscono già la storia! Iniziò tutto da qualche compito da lode, altri da insufficienza ed uno strano esame da superare.