John Roy, che viveva a Glenbroun, nel distretto di Abernathy. Mentre era fuori, di notte, sulle colline, alla ricerca del suo bestiame, incontrò un gruppo di faeries che sembrava trasportare un qualche bottino. Ricordandosi che i fairies sono obbligati a scambiare qualunque cosa abbiano con chiunque gli offra qualcosa, per quanto di poco valore, egli gettò verso di loro il suo cappellino,  lamentando "Shuis slo slumus sheen" (Ciò che è mio è vostro, e ciò che è vostro è mio").  I fairies gli lanciarono di contro il loro bottino che si rivelò essere una dama inglese che gli abitanti di Shian di Coir-laggac avevano rapito dal suo paese, lasciando al suo posto un fantoccio che ben presto morì e fu sepolto. John la portò a casa, ed ella visse per molti anni con lui. Accade, allora, che il nuovo re degli Inglesi ritenne che fosse necessario costruire grandi strade che attraversassero le regioni del Nord. Un gran numero di soldati furono per questo inviati in Scozia. Questi soldati, rappresentanti del governo Inglese, non erano visti di buon occhio dagli scozzesi, soprattutto nel periodo in cui i loro re, seppur spodestati, erano ancora vivi. Per questo motivo non era per loro facile trovare una sistemazione o delle famiglie che li ospitassero. Ma John Roy offrì una sistemazione nella sua casa ad un capitano Sassone e a suo figlio. Il figlio fece subito osservare al padre come la donna che Roy aveva salvato dai fairies somigliasse in modo assoluto alla sua defunta madre. Il padre disse che anche lui era rimasto colpito dalla somiglianza, e ammise anche di aver pensato in qualche momento che ella fosse veramente sua moglie. Capitò un giorno che egli menzionasse il nome della moglie e di alcune persone a lei care. La dama, sentendo queste parole, riconobbe il marito e il figlio, e l'onesto John Roy ebbe la soddisfazione di riunire una famiglia che per troppo tempo era rimasta separata, e ricevette i più cari ringraziamenti da parte della donna e del marito.