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Ebenezer Scrooge era un vecchio molto avaro, che pensava solo ad accumulare denaro. Possedeva
un negozio dove Bob Cratchit, il suo commesso, era costretto a sgobbare tutto il giorno al freddo e per pochi soldi. E anche quell'anno Bob dovette lottare per non lavorare il giorno di Natale. "Il Natale...bah! Tutte sciocchezze...una buona scusa per rubare un giorno di paga ogni venticinque di dicembre!" borbottò Scrooge, chiudendo il negozio. Quella sera Scrooge cenò nella solita trattoria triste e malinconica, poi andò a casa e si mise a letto. Improvvisamente sentì un terribile rumore di catene e gli apparve uno spettro: era il fantasma in catenedel suo vecchio socio Marley, morto anni prima. "Cosa vuoi?" gridò Scrooge terrorizzato. "E perchè tu, che sei sempre stato un saggio uomo di affari, sei in catene?" "Per colpa degli affari ho sempre tarscurato il mio prossimo! Ora sono quì per avvertirti che tu hai ancora un'occasione per sfuggire il mio destino. Verranno a visitarti tre spiriti...Ascoltali!" Detto questo il fantasma svanì. Quella notte apparve a Scrooge lo spirito del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale Futuro. Essi gli mostrarono quanto era stata arida ed egoista la sua vita fino a quel momento e quello che il fututo aveva in serbo per lui se avesse continuato così. Scrooge restò molto turbato. Decise di cambiare e promise che in futuro avrebbe onorato il Natale. L'indomani Scrooge si alzò di buon umore e si affacciò alla finestra. Chiamò un bambino che stava passando e gli chiese di andare a comprare un grosso tacchino e di portarlo a casa del suo commesso. Poi si vestì e uscì di casa. Per strada salutava la gente con un sorriso, augurava loro Buon Natale e faceva l'elemosina ai poveri. Fu persino migliore di quanto aveva promesso: divenne un buon amico, un buon padrone, un buon uomo. Ci fu chi rise del suo mutamento, ma a lui non importava perchè anche il suo cuore rideva e questo gli bastava