C’erano una coppia di sposi che si amavano alla follia. Un giorno il marito morì e la moglie rimase sola. Era talmente disperata per la perdita che non smise più di piangere e perse completamente la voglia di vivere. Giorno e notte la donna pregava nel cimitero presso la cappella del defunto marito.  Nei pressi del camposanto era stato allestito da giorni un patibolo, sul quale un uomo, condannato a morte, era stato impiccato. A guardia del patibolo era stato posto un soldato che una sera, visto che pioveva a dirotto, decise di rifugiarsi presso la cappella del cimitero. Terminato il temporale, il soldato udì i singhiozzi della donna, fece luce con un fiammifero e vide la signora sconsolata. Quindi le si avvicinò e la consolò. Ogni tanto, però, il soldato usciva fuori per controllare l’impiccato. Nel frattempo la donna propose all’uomo di sposarla. Ma, questi, dubbioso dell’amore della vedova, decise di attuare un piano. All’ennesimo controllo del patibolo, il soldato tirò giù il corpo per far credere alla donna un furto. Questa, convinta del misfatto, propose di esumare il corpo del marito, sepolto da poco tempo, e di sostituirlo al cadavere rubato. Il soldato notò subito, però, che al cadavere scomparso mancavano due incisivi, mentre al sostituto no. La donna, allora, prese una pietra e ruppe i due incisivi alla salma del marito. A quella vista la guardia manifestò alla donna la volontà di vivere quanto più possibile lontano da lei: "Il tuo uomo è morto e gli rompi anche i denti. A me i denti li romperai tutta la vita. Quindi vivi senza di me".